giovedì, 9 febbraio 2012

Alto Vicentino

CAMBIA:

Schio. Vandali
alla ex Federle
Video li incastra

IL FATTO. Le telecamere erano state installate dagli artigiani
06/08/2010
Zoom Foto
La recinzione abbattuta davanti al centro sociale Arcadia

Glielo avevano promesso prima di andarsene: «Il sorriso vi passerà molto presto» avevano infatti scritto su un bidone dei rifiuti. E i giovani frequentatori del centro sociale Arcadia nel comparto ex Federle, che stanno abbandonando lo stabile di via Paraiso dopo aver ricevuto dal Comune l'intimazione a cessare le attività causa svariate irregolarità rilevate, hanno mantenuto la promessa fatta ai loro vicini artigiani. La scorsa notte le colonnine in acciaio che delimitavano le pertinenze nel cortile del comparto sono state segate con un flessibile, i paletti piegati, le catenelle spars in giro.
Che sia stato qualcuno del giro di Arcadia è inequivocabile, considerando che il gesto, avvenuto tra le 22,44 e le 22,50, è stato ripreso da due delle telecamere che gli artigiani avevano in passato fatto installare proprio per difendersi da eventualità del genere, e che hanno immortalato gli autori.
Nel filmato, che ora correda la denuncia che gli artigiani hanno presentato alla stazione carabinieri, si vede chiaramente il portone del centro sociale che si apre e il viavai di cinque giovani, tra cui una ragazza. Per prima cosa tirano fuori dal capannone una piccola impalcatura, sulla quale uno si arrampica per oscurare la telecamera che riprende proprio quel punto del cortile, e che da quel momento diventa cieca. Altre due, però, continuano a riprendere nel dettaglio e a registrare.
I giovani a quel punto prelevano dal centro sociale una mola a disco, con la quale segano alla base i paletti di delemitazione. Sei minuti ed è tutto finito: flessibile, impalcatura e ragazzi tornano nel centro sociale e il portone si richiude.
Secondo gli artigiani che hanno sporto denuncia per danneggiamenti alcuni degli autori del gesto sono ben identificabili come abituali frequentatori di Arcadia, e comunque ci sono anche le targhe delle auto che erano lì posteggiate e con le quali i giovani se ne sono poi andati. Già lo scorso giugno l'impianto di video sorveglianza del comparto artigiano era stato danneggiato, peraltro con un divertente risvolto degno della trasmissione televisiva Paperissima: mentre due giovani picchiavano con un'asta contro una delle telecamere per danneggiarla, questa si era staccata, ribaltandosi e inquadrando in pieno volto i due ammutoliti vandali, che a quel punto erano stati facilmente riconosciuti e denunciati.
Altri episodi a conferma dell'impossibile convivenza dell'esperienza di Arcadia in un comparto produttivo e residenziale che per anni ha dovuto subire soprusi e danneggiamenti, si sono verificati anche nei giorni scorsi, quando alcuni artigiani erano stati offesi e minacciati da alcuni dei giovani fequentatori del centro sociale che erano intenti a traslocare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Rolli


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