giovedì, 24 aprile 2014

Vicenza

CAMBIA:

Muro anti frana «Da agosto il via Pronto in 2 mesi»

VIALE FUSINATO. Si attende il progetto esecutivo dell'opera. Le cinque famiglie sfollate lamentano ritardi sull'inizio dell'intervento e alcuni temono di non poter più fare ritorno a casa per i danni del crollo
13/07/2013
Zoom Foto
Una veduta dal condominio S. Giorgio della spaccatura creatasi tra viale Fusinato e il fiume Retrone. COLORFOTO

A un mese dalla frana che ha squarciato il terreno tra viale Fusinato e il Retrone per un fronte di 60 metri, è ai blocchi di partenza la macchina delle operazioni per rendere stabile il muro dell'argine. Ma è con un sorriso a denti stretti che le cinque famiglie sfollate ai civici 70-72 e 62-64 accolgono la notizia. Per questi residenti, fatti sgomberare dalla metà di giugno per motivi di sicurezza, il disagio di vivere lontano da casa, ospitati da parenti e con l'incognita dei tempi necessari per tornare a varcare l'uscio domestico senza rischi, è una grana che si rinnova di giorno in giorno e teme ogni possibile ritardo.
È di fine giugno il vertice che a palazzo Trissino ha messo d'accordo tutti - proprietari delle abitazioni, loro tecnici di fiducia, costruttori e progettisti degli immobili, vigili del fuoco, Genio civile, Aim Vicenza, Acque Vicentine e Comune - sulla soluzione più idonea a mettere in sicurezza la sponda destra del fiume per scongiurare il rischio di altri dissesti. Subito dopo, il dirigente del Genio civile Gianni Carlo Silvestrin, in qualità di responsabile unico del procedimento, ha richiesto con urgenza il progetto esecutivo alla società di ingegneria Beta Studio di Ponte S. Nicolò, Padova, cui è affidata la direzione dei lavori.
È questo il documento che manca per dare il via alla messa in sicurezza del muro di contenimento dell'argine. Al suo interno, ci saranno tutti i dettagli delle operazioni, cronoprogramma e costi compresi.
Nel frattempo però, non c'è ragione per temere immediati pericoli, fa capire Silvestrin: «Stiamo attendendo i risultati delle verifiche sulla sua tenuta, ma la "scogliera" che rafforza il muro realizzata subito dopo lo smottamento ci fa stare tranquilli e ci dà il tempo necessario per mettere a punto l'intervento più importante. In ogni caso, entro agosto i lavori dovrebbero iniziare».
Sui tempi di esecuzione, Luca Montemurro uno degli ingegneri dello studio padovano, dà un'idea di massima: «Ci vorranno 60 giorni dall'inizio delle operazioni, si procederà praticamente alla costruzione di un altro muro lungo 85 metri. Prima però dobbiamo intervenire per rendere sicure la abitazioni più problematiche, quelle ai civici 70-72, e demolire il garage al civico 64». Tradotto: se i tempi saranno rispettati e il meteo sarà clemente, tutto dovrebbe concludersi alla fine di settembre. E forse, secondo il Genio civile, le famiglie sfollate potranno far ritorno a casa anche prima.

I particolari nel Giornale in edicola

Laura Pilastro




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