Tav low cost Variati ci crede e blinda il tracciato
INFRASTRUTTURE. Il Comune spinge la nuova ipotesi di Alta velocità. Il sindaco: «Stazione in Fiera, vogliamo inserire fin d'ora i vincoli urbanistici nel Piano degli interventi»
Stazione in zona Fiera e binari interrati in galleria per 8 chilometri sotto la città. La nuova ipotesi progettuale per la Tav a Vicenza piace molto al sindaco Achille Variati che non solo è convinto che sia la soluzione migliore, ma è pronto a “blindarla” con gli strumenti a sua disposizione: «Ho intenzione di inserire fin d'ora i vincoli urbanistici nel Piano degli Interventi», la cui adozione da parte della Giunta comunale è annunciata come imminente.
Il tracciato dell'Alta velocità-Alta capacità ferroviaria che il primo cittadino vuole vincolare all'interno del piano urbanistico comunale è quello contemplato dallo studio di fattibilità presentato giovedì dalla Camera di commercio e promosso e condiviso da enti e categorie economiche. Lo studio si è focalizzato solo sul tratto che ricade nel capoluogo berico. Rispetto alle ipotesi precedenti i costi - 715 milioni in opere - sono sostanzialmente in linea, ma con l'aggiunta di una soluzione rivoluzionaria: la costruzione di una stazione della Tav a Vicenza Ovest, vicino alla Fiera, più facilmente raggiungibile e capace di moltiplicare il bacino d'utenza. Il casello dell'A4 sorge a un chilometro e mezzo, idem il sistema delle tangenziali venete, mentre la futura Pedemontana e la Valdastico sarebbero a pochi minuti di auto: così quell'area diventerebbe «nodo intermodale tra la mobilità su gomma e quella su ferro e diventerebbe il cuore dei trasporti dell'intera provincia e anche di più», ha sottolineato Variati. L'ipotesi progettuale, oltre alla stazione in superficie, prevede un tunnel sotto la città, dalla zona Fiera a Settecà. Ma i progettisti hanno studiato anche un adeguamento della linea ferroviaria esistente.
Il sindaco è dunque deciso ad inserire i vincoli relativi a questa ipotesi di tracciato nel Piano degli Interventi. Il Piano, che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale, sarà valido per 5 anni. Il fatto che Variati voglia mettere paletti fin d'ora sarebbe il segno tangibile dell'intenzione annunciata di sostenere in tutte le sedi questo progetto. Che, va ribadito, non ha considerato le soluzioni per i Comuni contermini, per i quali sono stati recepiti i tracciati portati alla valutazione del Cipe nel 2006. Ad alcuni di quei Comuni quelle soluzioni non piacciono: ma quello è un altro capitolo.
Marco Scorzato
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