lunedì, 20 maggio 2013

Vicenza

CAMBIA:

Basilica, una corsa contro il ritardo

VERSO L'INAUGURAZIONE. Mancano quattro mesi alla prima grande mostra, ma il cantiere rischia di non osservare la tabella di marcia. Si lavora anche la domenica per rispettare i tempi di consegna Intanto è boom di prenotazioni con 20 mila biglietti venduti
30/05/2012
Zoom Foto
È scattata la corsa contro il tempo per completare i lavori di restauro della Basilica Palladiana

In Basilica palladiana si contano i giorni. Quelli passati dall'apertura delle prenotazioni in vista delle grandi mostre, e quelli che mancano all'inaugurazione del gioiello di Vicenza dopo il maxi-restauro. Tra un calendario e l'altro spuntano così luci e ombre. Da una parte si sorride per il numero dei biglietti che sono già stati venduti ad un mese esatto dal via libera, e dall'altra si guarda con preoccupazione al cantiere che procede a passi spediti, lavorando sette giorni su sette, ma che è in ritardo sulla tabella di marcia.
I LAVORI. La notizia non è di certo buona ed è per questo che si osserva con attenzione, e anche preoccupazione, quanto accade all'ombra della Basilica palladiana. I lavori proseguono a passi spediti. Nel vero senso della parola, considerato che anche la domenica le macchine sono in funzione. «Per forza - ammette l'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto - perché siamo in ritardo di qualche giorno e non possiamo mancare la data di consegna». Tosetto ricorda i lavori di sistemazione di ponte Pusterla e parla di «procedure spedite. Monitoro ogni giorno - commenta - perché dopo alcuni piccoli problemi che sono stati risolti, adesso non si può più rallentare. È necessario continuare senza interruzioni e sono sicuro che non ci saranno problemi».
LA BIGLIETTERIA. Resta da risolvere ancora un piccolo problema. Quello relativo alla biglietteria. Il parere della Sovrintendenza, per l'installazione all'interno del salone degli Zavatteri, non è ancora arrivato. Ennio Tosetto in ogni caso si dice fiducioso. «Siamo in un piano inclinato - commenta l'assessore ai lavori pubblici - e la strada è in discesa. Certo, il parere non è ancora arrivato ma lunedì prossimo ci sarà un incontro per chiudere definitivamente la questione. Problemi? Non credo ce ne saranno. La Sovrintendenza fino a questo momento si è dimostrata sempre disponibile e ci ha aiutato, in modo tale da procedere in velocità senza intoppi».
I tempi, però, stringono. E una volta ricevuto l'ok delle Belle Arti sarà necessario preparare il bando. «Abbiamo già iniziato a scrivere il testo. È vero che mancano pochi mesi, ma tutto si farà per tempo».
LE PREVENDITE. La buona notizia è stata comunicata nella mattinata di ieri da Marco Goldin, numero uno di Linea d'ombra, che, carta alla mano, ha riportato i numeri che ha definito «incredibili». «In questi primi 30 giorni - fa sapere - abbiamo già registrato 20 mila prenotazioni. Sembra di essere tornati ai tempi d'oro del 2006». Una cifra significativa, ma che rende l'idea della portata dell'evento se messa a confronto con la mostra tenutasi a Genova e chiusasi da poche settimane. «L'esposizione - continua Goldin - intitolata “Van Gogh e il viaggio di Gaugin” è stata la più visitata d'Italia con quasi 350 mila presenze e nei primi 30 giorni ha registrato 5 mila prenotazioni».
LA SUDDIVISIONE. Le telefonate al centralino di Linea d'ombra sono arrivate da tutta Italia. «Precisamente da 58 province - specifica Goldin - e quindi dal Lazio, Umbria e Marche». Buoni i numeri provenienti da Vicenza. «Circa il 34 per cento delle prenotazioni arrivano dalla città e dalla provincia, successivamente troviamo Milano, con l'8 per cento, Genova, (5 per cento), Mantova (4 per cento) e Torino (3,5 per cento)». Tradotto in numeri significa che Vicenza è al primo posto con 6 mila biglietti venduti e la maggior parte «sono scolaresche: 4.000 prenotazioni».
LA SCOSSA. L'assessore ai lavori pubblici intanto ha già testato la resistenza della Basilica. «Alle 9 - commenta Ennio Tosetto - ero all'interno della Basilica palladiana quando si è avvertito il terremoto. La struttura ha tremato, ma non ci sono stati danni o altre conseguenze».

Nicola Negrin

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