mercoledì, 23 maggio 2012

Vicenza

CAMBIA:

Precari comunali già a casa, sale la protesta

SIT- IN.. Li sostiene il Cub. Il Collettivo studenti non accetta i tagli alle strutture dell'Informagiovani (che ha già chiuso la sede alle Barche). Alcune supplenti sono senza lavoro da giorni «È inaccettabile e si deve tagliare in altri settori»
31/01/2012
Zoom Foto
Rosanna Carollo e Flora Pizzolato, precarie

Perdere il lavoro. Improvvisamente. Senza aspettarselo e soprattutto senza preavviso. È quanto accaduto ad alcuni dipendenti pubblici che, pochi giorni fa, hanno dovuto fare i conti con un'amara notizia.
Insegnanti, supplenti, assistenti dei servizi sociali. Sono decine i lavoratori coinvolti dalla scure dell'amministrazione comunale, dopo i tagli imposti dal Governo. C'è chi si troverà a piedi tra pochi mesi, quando scadrà il contratto a tempo determinato, e chi invece è già stato mandato a casa.
È il caso di Flora Pizzolato e Francesca Rota. «Siamo, o meglio eravamo, assunte con un contratto “giornaliero” - raccontano - e dunque lavoravamo a chiamata. Facevamo sostituzioni agli asili nido, anche se in realtà eravamo impegnate ogni giorno. Poi, improvvisamente, due settimane fa, ci hanno detto che dovevamo stare a casa». «Non è una situazione facile - prosegue Rota - perché io ho due figli e mi trovo così senza lavoro».
E il problema si ripercuote anche sulle altre insegnanti. «Il mio contratto - fa sapere Rosanna Carollo - scade a giugno e non sarà rinnovato. Il problema, però, è che in questo momento, senza le supplenti, siamo costrette a svolgere una doppia mansione. Dobbiamo andare di qua e di là. Senza dimenticare che manca il supporto ai bambini disabili. Non ci sono più le assistenti sociali. È difficile lavorare così e si offre un servizio scadente».
La situazione dunque è «preoccupante», afferma Maria Teresa Turetta del Cub, Confederazione unitaria di base del pubblico impiego, che oggi assieme agli altri sindacati incontrerà l'assessore al personale Tommaso Ruggeri per capire «che ne sarà dei cinquanta precari che si trovano senza lavoro. È davvero incredibile quanto sta succedendo. L'amministrazione sta tagliando i servizi ai bambini, senza inoltre avvisare. Non siamo d'accordo». I dipendenti pubblici precari si sono presentati ieri davanti all'Informagiovani in contrà Barche, assieme al Cub, e ai giovani del Collettivo Studenti. Tutti assieme per protestare contro i tagli dell'amministrazione, che proprio nei giorni scorsi ha deciso di chiudere anche gli uffici dell'Informagiovani in contrà Barche. «Una mossa anti-democratica - affermano Cecilia Correale, e Davide Primucci del Collettivo - che non accettiamo. Sono stati lasciati a casa sei dipendenti della Cooperativa Interart. Questa struttura è fondamentale Dove andiamo se non possiamo trovarci in queste stanze? A scuola non possiamo. Vogliamo chiarezza. L'amministrazione deve tagliare in altri settori non in quello della scuola. Siamo stanchi». NI.NE.




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