mercoledì, 23 maggio 2012

Vicenza

CAMBIA:

Parco della Pace Mancano ancora i primi 2 milioni

DAL MOLIN. Variati va in pressing sul governo per i fondi promessi. L'assegno doveva essere consegnato con l'atto di cessione dell'area: finora non s'è visto un euro Il finanziamento sbloccherà le maxi bonifiche
29/01/2012
Zoom Foto
Il prato del Parco della Pace: sullo sfondo la Ederle 2. COLORFOTO

I conti del parco della Pace non tornano. La notifica del primo bonifico viaggia in ampio ritardo. Era attesa prima dei botti di San Silvestro, non è ancora dato sapere se e quando l'assegno sarà firmato e spedito. In ballo ci sono 2 milioni e 300 mila euro, centesimo più, centesimo meno. È la prima fetta della torta da 11 milioni e mezzo che il governo ha promesso a Vicenza per allestire il parco della pace e il museo dell'aria nel settore est dell'ex aeroporto Dal Molin. Da giorni l'amministrazione comunale è in pressing su palazzo Chigi per ottenere garanzie precise. Lo stesso sindaco Achille Variati, dopo aver tuonato contro il governo Monti dal palco dell'Anci, giovedì avrebbe bussato ai portoni dei ministeri dell'Economia e della Difesa per sollecitare il rispetto degli accordi. Il finanziamento è stato assegnato con un provvedimento del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che ha posto la copertura finanziaria dell'intervento a carico del “Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale”. La delibera ripartisce l'erogazione delle risorse in questo modo: 20 per cento quale anticipazione all'atto della consegna dell'area da parte dell'Agenzia del demanio al Comune; tre rate successive pari al 25 per cento ciascuna; ultima tranche del 5 per cento a lavori ultima e collaudo effettuato. Ogni porzione di finanziamento dovrà essere spesa entro l'anno solare di assegnazione. In base ai calcoli del Comune, serviranno tre o quattro anni per raccogliere e spendere il budget così frazionato. Finora, tuttavia, a palazzo Trissino non hanno incamerato un solo euro, nonostante l'atto di concessione dell'area sia stato santificato il 29 dicembre. Questa fase di stallo tiene frenata la definizione del bilancio di previsione per il 2012, dove i primi 2,3 milioni rappresenteranno un fiore all'occhiello per la giunta Variati. «Sono in corso accertamenti a cura della Ragioneria generale - conferma l'assessore all'ambiente e al verde pubblico Antonio Dalla Pozza, schierato in prima linea nella gestione dell'operazione parco della pace - attendiamo il perfezionamento degli atti relativi alla concessione. Fino ad allora non siamo in grado di avviare le gare. Siamo comunque fiduciosi: riteniamo che nei prossimi giorni il quadro si chiarisca». I primi interventi da appaltare sono la bonifica bellica, la bonifica ambientale e il completamento del rinato museo dell'aria: le bonifiche potrebbero riservare più d'una sorpresa. «Il nostro obiettivo è avviare al più presto il processo partecipativo per decidere come attrezzare i sei ettari del parco. Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno vorremmo aprire almeno una porzione dell'area allestendo i servizi essenziali, dal bar al punto informazioni alla toilette. Già dalla primavera, tuttavia, ci piacerebbe promuovere visite guidate con la collaborazione di associazioni ambientaliste per far conoscere il parco ai vicentini».

Gian Marco Mancassola

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