Euro 3 e stufe, i divieti vanno già in soffitta
LOTTA ALL'INQUINAMENTO. Resta in vigore fino a marzo l'ordinanza che ferma i mezzi più vecchi e obbliga i negozi a tenere chiuse le porte. In 5 giorni “solo” 7 multe ad auto non in regola. «L'emergenza è finita» Ma il pm10 è ancora alto
Lo stop a Euro 3 diesel e stufe a pellet non concederà il bis. È terminata ieri alle 18 e non sarà prorogata l'ordinanza emanata una settimana fa per contrastare i livelli di polveri sottili a rinforzo del vecchio provvedimento scattato in autunno che si esaurirà a fine marzo. L'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza ritiene provvisoriamente superata la fase di emergenza sanitaria. Negli ultimi quattro giorni i valori del pm10 sono scesi sensibilmente sotto i 100 microgrammi per metro cubo d'aria ritenuti una soglia preoccupante per la salute umana: la stazione del Quartiere Italia il 24 gennaio ha registrato 65 microgrammi, il 25 gennaio 59 microgrammi e il 26 gennaio 74 microgrammi.
«La settimana scorsa - ricorda Dalla Pozza - quando i valori avevano superato i 100 microgrammi per metro cubo d'aria, ci eravamo mossi con una motivazione di natura prettamente sanitaria, mettendo in campo le uniche armi che abbiamo e che dobbiamo obbligatoriamente attivare per contrastare questo fenomeno. Tali azioni, insieme ad una maggiore ventilazione, hanno evidentemente inciso sui fattori inquinanti, tanto che i valori delle polveri sottili risultano notevolmente diminuiti. La fase di maggior criticità dell'emergenza sanitaria per il momento è stata superata. Abbiamo quindi deciso di non prorogare le limitazioni alla circolazione degli Euro 3 diesel e il divieto di utilizzare stufe a legna e a pellet».
Fino al 30 marzo resta in vigore il divieto di circolazione dei veicoli Euro 0 ed Euro 1 benzina o diesel e di tutti i ciclomotori e motoveicoli a due tempi non catalizzati in centro storico e nei principali quartieri, ed Euro 2 diesel nella sola zona del centro. Il blocco scatta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, esclusi i festivi infrasettimanali. In tutto il territorio comunale rimane inoltre il divieto per i negozi di utilizzare le lame d'aria, cioè i sistemi di riscaldamento che consentono di tenere le porte sempre aperte.
Ai proprietari dei mezzi stoppati il Comune ed Aim hanno proposto apposite promozioni, peraltro ancora pochissimo utilizzate, per l'acquisto di abbonamenti del Centrobus e di biglietti degli autobus a prezzi ridotti. Per informazioni www.comune.vicenza.it.
Nei cinque giorni di estensione del blocco del traffico, la polizia locale ha controllato 115 veicoli, di cui 28 sono risultati Euro 3 diesel, ma solo 7 in violazione dell'ordinanza e quindi sanzionati con l'ammenda minima prevista di 155 euro. Gli altri infatti rientravano in una delle deroghe previste. Nessuna multa, invece, ai negozi per le porte aperte.
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1 BlocMaiusc 29/01/2012 19:10 150 commenti
Il vento del nord ha fatto la differenza, non certo l'ordinanza del Comune. Ora speriamo nei fattori climatici favorevoli, perchè se l'inquinamento dovesse aumentare ancora, questi hanno "l'obbligo" di inventarsi qualche altro divieto, fosse anche il più assurdo e inutile. Consigli non ne possiamo dare, perchè di intervenire sulle emissioni delle industrie o degli impianti a riscaldamento vecchi e fuori controllo non se lo sognano nemmeno. Mi ha dato fastidio l'Assessore ai divieti che si fa intervistare dicendo che anche lui possiede un'auto diesel Euro 3, senza aggiungere che lui abita fuori dalla zona rossa. Che coraggio!