mercoledì, 23 maggio 2012

Vicenza

CAMBIA:

Aria pessima, la Provincia detta le regole

INQUINAMENTO. Da dieci giorni la centralina del Quartiere Italia non è mai scesa sotto i 50 microgrammi di pm10. Gli ultimi sforamenti sfiorano addirittura quota 120. Il Comune sta pensando ad altre misure contro il traffico. “Auto a casa” si legge sui pannelli Aim. Anziani e bambini a rischio
20/01/2012
Zoom Foto
Smog alle stelle

Vicenza. I pannelli indicatori di Aim stanno già avvisando i cittadini che l'aria è pessima e consigliano di lasciare l'auto a casa. Inoltre l'assessorato all'Ambiente di palazzo Trissino è già al lavoro per pensare ad altre misure, oltre a quelle già adottate e riguardanti il divieto di circolazione, in alcune fasce orarie, dei veicoli Euro 0, 1 e 2 , quest'ultima solo a ridosso del centro storico.  L'inizio del 2012 non ha portato nulla di buono per quanto riguarda la qualità dell'aria. Fatta eccezione per il giorno dell'Epifania particolarmente ventoso, negli altri 19 giorni la centralina del Quartiere Italia non è mai scesa sotto i 50 microgrammi per metro cubo, mentre da due giorni le poveri sono salite a quota 118 e 119 e anche per oggi sono previsti altri picchi, visto che l'aria è destinata a ristagnare con temperature ancora al di sotto della soglia stagionale.  Che cosa fare? In questi mesi la Provincia ha messo attorno ad un tavolo i sindaci dei Comuni per trovare una linea uniforme da seguire per quanto riguarda l'inquinamento da polveri sottili.  PIANO DI AZIONE PROVINCIALE. È stato licenziato da palazzo Nievo lo scorso 13 gennaio ed ora dovrebbe diventare una sorta di regolamento a cui tutti i Comuni si dovrebbero adattare dopo un passaggio in giunta oppure in Consiglio. Nel piano sono state inserite norme precise, in attesa comunque di un progetto intraregionale sul quale si stanno mettendo al lavoro i governatori di tutto il Nord Italia. Il Piano prevede tre misure: emergenziali con l'applicazione immediata di interventi tampone. Strutturali come la messa a norma di caldaie. E, infine, promozionali tese a sostenere comportamenti, cosiddetti virtuosi, da parte dei cittadini e delle aziende con la promozione dell'edilizia sostenibile, la certificazione energetica degli edifici, la riduzione degli oneri di urbanizzazione in relazione ad interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio. E ancora politiche di green procurement e la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali protetti e collegati con gli spazi pubblici.  AGGLOMERATO VICENZA. Al riguardo il Piano provinciale prevede per il Comune capoluogo e per quelli contermini alcune misure di fronte a due situazioni. La prima: 10 giorni consecutivi di superamento dei 50 microgrammi per metro cubo e la seconda dopo tre giorni consecutivi di concentrazioni che vanno al di sopra dei 100 microgrammi, quindi con l'aria considerata dai tecnici di qualità pessima. MISURE D'EMERGENZA. Divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, diesel Euro 0 ed Euro 1. Riduzione di 1 grado per le temperature massime concesse nei termosifoni degli appartamenti, inoltre i cittadini dovrebbero rinunciare a due ore di riscaldamento. Divieto di usare impianti a combustione a biomasse e niente fuochi all'aperto sia in ambito agricolo che nei cantieri. In sostanza le temperature dovrebbero restare attorno ai 19 gradi fatta eccezione per gli asili, case di riposo e ospedali.  L'ASSESSORE DALLA POZZA. «Di fatto quanto previsto nel piano della Provincia - spiega l'assessore all'Ambiente del Comune di Vicenza, Antonio Dalla Pozza - lo stiamo già adottando. Le temperature sono già state abbassate di un grado:negli uffici sono ferme a 19. Ma in questi giorni, particolarmente rigidi, non possono chiedere ai vicentini di chiudere il riscaldamento per un paio d'ore. Non credo sia percorribile. Peraltro, il piano non prevede alcuna indicazione per le industrie che sicuramente contribuiscono ad abbassare il livello di qualità dell'aria». Senza contare che tutti gli altri correttivi relativi ai veicoli, sono già stati adottati dal Comune da tempo. «Stiamo comunque pensando ad altre misure - continua l'assessore -, potrebbero riguardare i veicoli già coinvolti oppure ne potremmo introdurre altri come sta facendo il Comune di Milano. Ciò non toglie che, come al solito, la situazione va risolta in termini più ampi con un Piano più vasto che riguardi tutte le Regioni». L'assessore raccomanda attenzione per le categorie cosiddette a rischio: anziani cardiopatici e bambini. «Meglio non uscire nelle ore di punta quando il traffico è maggiore e in particolare meglio evitare qualunque attività fisica all'aperto». PREVISIONE. Secondo l'Arpav anche oggi la qualità dell'aria resterà scadente e pessima per l'accumulo di polveri sottili. Nel fine settimana il tempo sarà variabile e il rinforzo dei venti favorirà una temporanea diminuzione delle concentrazioni di PM10. DATI IN DIRETTA. Il piano d'azione della Provincia prevede che tutti i Comuni interessati al provvedimenti riescano ad avere i dati in diretta: in sostanza sulla base delle concentrazioni misurate in città nel Quartiere Italia e a Bassano del Grappa, la Provincia invierà direttamente i valori agli assessorati competenti in modo che possano essere attivate tutte le misure previste dal programma stilato da palazzo Nievo. «In questo modo fa sapere - Andrea Baldisseri, responsabile del settore aria dell'Amministrazione provinciale - saremo noi a controllare le concentrazioni e ad avvisare i Comuni coinvolti».  

Chiara Roverotto

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