E Ismael Ivo sfoglia a Vicenza la “Biblioteca del corpo”
DANZA/2. Giovedì 14, a conferma dell'importanza del capoluogo berico per l'arte coreutica. La creazione del coreografo porta in scena 25 danzatori con tante “sale”, ognuna intitolata diversamente, seguendo un percorso circolare
Vicenza. L'Arsenale della Danza della Biennale di Venezia sarà a Vicenza anche nel 2012: così dopo l'inaugurazione dell'8° Festival internazionale di danza contemporanea al Teatro alle Tese a Venezia, Biblioteca del corpo, la nuova coreografia di Ismael Ivo con i 25 danzatori dell'Arsenale della Danza, sarà a Vicenza al Teatro Comunale giovedì 14 alle 20.45 (spettacolo fuori abbonamento), poi a Treviso, sabato 16 giugno e infine a San Paolo del Brasile il 27 e il 28 luglio. Una conferma dell' importanza della "piazza" vicentina per la danza contemporanea, come testimoniano i numeri degli spettacoli di danza, con le oltre 12.000 presenze registrate nella stagione che ha avuto come media partner Il Giornale di Vicenza. Biblioteca del corpo la nuova creazione di Ismael Ivo (che firma ideazione e coreografia, mentre le luci sono di Marco Policastro) progettata per l'Arsenale della Danza - i giovani tra i 19 e i 30 anni provenienti da Italia, Stati Uniti, Grecia e Brasile - dopo il debutto veneziano proseguirà dunque in tournée in Italia, in collaborazione con Arteven, e all'estero, in collaborazione con il Serviço Social do Comércio di San Paolo del Brasile. Nello spettacolo, riecheggiando il celebre racconto di Borges, La Biblioteca di Babele, Ismael Ivo compone una sua personale "biblioteca del corpo" distribuita in tante "sale", ognuna intitolata a un tema diverso, seguendo un percorso circolare. «Con Biblioteca del corpo - scrive Ismael Ivo - continuo il mio percorso di esplorazione fisica. E' per me infinitamente affascinante vedere il corpo come un sensore e un documento delle nostre vite e delle nostre esistenze. Biblioteca del corpo è una installazione coreografica, una sorta di impalcatura concettuale in cui i corpi sono raccolti come un libro. Il punto di partenza è l'idea che ogni individuo rappresenta di per sé un libro che contiene informazioni uniche e originali. Queste informazioni segrete sono inimitabili. Ma il libro individuale deve essere aperto per poter rivelare i suoi diversi aspetti, i difetti, le qualità e le potenzialità. In questo processo, ogni singolo libro, pur se originale di per sé, è solo un volume della grande enciclopedia umana. Qui sta il miracolo, la sfida e la partita. In che ordine devono essere messi i libri? C'è una combinazione chiara o una determinata logica da seguire? Il corpo è un libro. Ogni funzione o disfunzione del corpo può condurre alla chiave di una nuova scoperta. La forma simmetrica è completa solo se può aggiungere il suo contrario. Il concetto tradizionale di funzionamento perfetto del corpo ha senso solo se lascia spazio alla coesistenza con l'imperfezione. Questa composizione e scomposizione cerca di trasformare lo spazio fisico. E' un modo per esplorare e rivelare nuove possibilità. Al centro c'è l'investigazione del processo creativo. Il corpo è un libro di strane idee e possibilità. Questa scoperta è abbracciata con passione. Potrebbe aiutarci a rinnovare la capacità di capire noi stessi». Il movimento come espressione artistica, l'approfondimento del processo coreografico, il vocabolario della danza trovano dimostrazione efficace e diretta nei workshop pratico-interattivi organizzati nel luogo stesso dell'ideazione coreografica, al Teatro Piccolo Arsenale, dove Ismael Ivo e i 25 danzatori dell'Arsenale della Danza hanno svelato la genesi dello spettacolo, durante il mese di prove che ha preceduto il debutto, agli studenti e agli spettatori presenti. Dal 2005 alla guida del Settore Danza della Biennale di Venezia, Ismael Ivo è coreografo, performer e danzatore conosciuto in tutto il mondo. Gli esordi avvengono nella sua città d'origine, San Paolo del Brasile, dove vince ripetutamente il premio come miglior danzatore solista (1979, 1981, 1982), ma la scena internazionale gli si spalanca quando sbarca a New York nel 1983, chiamato da Alvin Ailey, il geniale creatore di un genere altamente spettacolare di danza che mescola classico, moderno, jazz e afro. Poi è la volta dell'Europa e di nuovi incontri. I prezzi: biglietto intero 15 euro, ridotto: over 60, under 25, abbonati del Comunale a 10,60 euro.
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