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Earth e Haru, il rock in terrazza
VICENZ@NETMUSIC. Allo Smeraldo in Campo Marzo le esibizioni dei finalisti 2012. Domani tocca a Novaluna e Baby. Sound americano con pepe funk per i primi, guidati dalla voce di Moira. Teatrali e rabbiosi i No Kaze con una visual installazione
Non si è fatta aspettare molto la proverbiale data a tutto volume in questo Vicenz@NetMusic live@Smeraldo 2012. Il sottobosco musicale nostrano, si sa, sforna parecchi musicisti dediti al metal e dintorni. Giovedì scorso la seconda serata in calendario nella rassegna promossa da Il Giornale di Vicenza assieme a Scuola di musica Thelonious e Amministrazione comunale ha infatti visto esibirsi al locale di Campo Marzo due formazioni toste e aggressive, i rockettari Earth, dal sound tendente al new metal, e gli sperimentali Haru No Kaze, interpreti di un battuto thrash hardcore.
Leader femminile, testi in inglese e atmosfere alla Lacuna Coil/Evanescence per gli Earth, primi in scaletta, formati da Moira Bassan (voce), Andrea Gloder (chitarra), Gabriele Albano (basso) e Nicola Costantini (batteria).
I quattro propongono un sound americano reso con buona padronanza scenica, solido livello strumentale ed arrangiamenti tipici di genere. La cantante guida a dovere i suoi musicisti, con una timbrica vocale godibile, attraverso un repertorio tutto originale ma molto orientato ai gruppi di riferimento, che in alcune parti sa di già sentito.
La personalità musicale però c'è, e viene fuori alla fine del set con un'accoppiata di pezzi che si avventurano lungo i sentieri del funk contaminato dal crossover, che convincono e chiudono in bellezza la loro performance.
Quindi è la volta degli Haru No Kaze, trio power rock composto da Giuseppe Caterino (voce e basso), Denis Forciniti (chitarra) e Omar Licani (batteria), che per l'occasione si fanno accompagnare dall'amico e fan Mr. Kripto-Boy ad arricchire il concerto con un'originale installazione visual. Sono molto teatrali, gli Haru No Kaze: nell'allestimento della scena con messaggi che riprendono i testi delle canzoni, nell'introduzione ai loro brani, nell'interpretazione della loro musica.
Scuri e rabbiosi, i tre musicisti ricordano un po' i System of a Down, ma propongono un'infilata di canzoni tutte in italiano, dal “lirismo maledetto”, capaci di colpire l'ascoltatore. La loro proposta è originale e d'impatto, interpretata in modo energico ed al contempo controllato grazie ad una tecnica ben affinata. Il risultato è un coinvolgente muro sonoro, in cui i pezzi vengono cuciti l'uno all'altro in un continuum musicale e narrativo che il pubblico dimostra di apprezzare.
Il prossimo appuntamento con i finalisti 2012 dal vivo è per domani: sul palco del Bar Smeraldo, a partire dalle 21.00, il rock dei bassanesi Novaluna e il sound pop dei vicentini Baby, I'm Bored.
Francesca Danda
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