«Narro ai vicentini l'Italia tra scandali debiti e Gomorra»

DOMENICO IANNACONE
31/07/2012
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Domenico Iannacone

Sarà il giornalista Domenico Iannacone, già inviato di Ballarò e Viva L'Italia, vincitore per tre volte del premio Ilaria Alpi per il miglior reportage italiano, da cinque anni a “Presadiretta” su Raitre, il protagonista dell'ultimo appuntamento di “Vicenza Incontra” stasera alle 21 alla Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori. Iniziativa voluta dall'assessore al turismo Massimo Pecori. “Domenico Iannacone e il giornalismo d'inchiesta” offrirà uno spaccato dell'Italia di oggi. «Per fare il giornalismo d'inchiesta ci vuole onestà intellettuale», dice Domenico Iannacone. Figlio di imprenditori, passato dalla poesia al centro sperimentale di cinematografia per arrivare all'inchiesta. «L'inizio con la poesia mi ha in qualche modo dettato i tempi - racconta - se usi la parola in modo essenziale arrivi a scoprire la verità».

A Vicenza per raccontare l'Italia di oggi?
«Ci faremo un'idea. Riusciremo a capire perché c'è il debito pubblico, perché c'è la mafia, il perché delle miserie umane. In un racconto di testimonianze dirette. È uno spaccato molto duro, negli ultimi vent'anni. E se vai a vedere gli sprechi capisci che la spending review è un fatto dovuto, se vai a vedere la mafia capisci che è un rapporto in metastasi in tutta la nazione. Cominceremo con Scampia, girato nel 2008. Siamo andati all'inferno, quello di Gomorra. Poi racconteremo altre sventure dell'Italia. Mi piacerebbe che ci fossero gli amministratori locali stasera».

Oggi dare un messaggio positivo è possibile?
«Sì. Le cose buone le fanno i piccoli sindaci. Quelli che si tirano su le maniche e decidono di fare qualcosa per il bene comune. Il precariato mi fa molta amarezza ma mi rincuora vedere tanti giovani preparati e poi gente motivata, che stringe i denti».

Ha mai vissuto momenti difficili?
«Sì, di recente. In Calabria ho rotto le scatole a chi aveva costruito un cinema sotto una frana. Alcune persone sono state arrestate qualche settimana fa: facevano parte di un clan napoletano. Per 20 giorni ho ricevuto telefonate, anche la notte. Momenti difficili? Lo rifarei? Potevo fare l'imprenditore, come mio padre. Ma non mi sono mai fatto domande. Rifletti dopo sul pericolo».
Dopo Vicenza, per Iannacone si apre un periodo di grande lavoro. Dopo cinque anni con Presadiretta, inizierà un programma, “I dieci comandamenti”, su Raitre da marzo 2013. Inizierà a girare da settembre.

Luisa Nicoli




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