«Grandi opere bloccate. Ma il Pdl è disponibile a un governo anti-crisi»
MAURIZIO FRANZINA
Un pugno e una carezza. Maurizio Franzina risponde con secche chiusure e inattese aperture all'intervista con cui il sindaco Achille Variati anticipa le mosse di palazzo Trissino nel 2012. A nessuno dei protagonisti dell'arena politica cittadina sfugge che i prossimi saranno mesi doppiamente strategici: perché è l'ultimo anno della legislatura comunale e perché si profileranno le grandi manovre in vista della campagna elettorale del 2013. Così Franzina, rispondendo a Variati da leader del primo partito di opposizione, se da un lato sottolinea la «paralisi» in cui verserebbero alcuni grandi progetti, dall'altro tende la mano a Variati proponendo un parallelismo con l'avventura del governo Monti. La tesi è: la nave sta affondando, nessuno può fuggire dalle responsabilità, se viene proposta una grosse koalition per far fronte all'emergenza economica, il Pdl non può dire no a priori.
L'ATTACCO. Prima viene la pars destruens. «Da un anno all'altro - afferma Franzina sfogliando la rassegna stampa degli ultimi 12 mesi - è cambiato poco o nulla. Variati fa riferimento sempre ai medesimi temi, ai medesimi progetti, alle medesime idee. Sì, qualcosa si muove, come l'acquisizione del Parco della pace, ma era chiaro sin dai tempi della giunta Hüllweck che quella parte del Dal Molin sarebbe stata ceduta al Comune, per farne un parco o per altre funzioni pubbliche. La prima sensazione che trasmettono i propositi di Variati per il nuovo anno è di un'amministrazione comunale imballata, ferma ai desiderata tante volte annunciati e attuati solo in minima parte».
GRANDI OPERE. «Alla fine del 2011 sono maturate alcune novità di rilievo - prosegue il capogruppo azzurro - come la cessione delle quote dell'autostrada Brescia-Padova. Un'operazione da 30 milioni di euro, che dovranno essere impegnati nel corso del 2012. Questo significa avere le idee chiare e disporre di progetti definitivi per interventi che spesso richiedono procedure complesse come gli espropri. Questi progetti sono pronti? Ho l'impressione che ancora una volta regni sovrana la confusione: vengono lanciate tante idee, ma sono poche le possibilità di concretizzarle. Il Comune è bloccato, non riesce a fare importanti passi in avanti. Le principali operazioni vengono prorogate in continuazione, come il Piano degli interventi. La tangenziale nord si sta brutalmente arenando e a breve potremo iscriverla nella lista dei cantieri che non vedranno la luce, alla pari del nuovo stadio e del nuovo municipio all'ex Domenichelli: nella scorsa primavera il sindaco aveva annunciato che se il bando per il project financing da 80 milioni di euro non fosse stato pubblicato entro l'autunno, non se ne sarebbe fatto nulla. Siamo a gennaio e ancora non s'è visto alcunché. Inoltre, non c'è il coraggio di dire che nella gestione del sociale si sprecano soldi e che con un deciso intervento si possono recuperare risorse per i veri poveri. L'elenco sarebbe ancora lungo e per titolo potrebbe avere "La Caporetto di Variati".
GOVERNO UNITARIO. «Di tenore diverso è invece la riflessione che il sindaco dedica a quello che definisce un progetto civico in vista delle prossime elezioni». E qui inizia la pars construens di Franzina, che gioca prudentemente con le sfumature del politichese, ma la sua evocazione del governo di salvezza nazionale incardinato da Mario Monti è un messaggio chiaro: «Tutto dipende dalle proposte concrete che verranno avanzate, ma un partito come il Pdl, che per priorità deve avere la soluzione dei problemi dei cittadini, non può chiamarsi fuori in un momento così critico. Se Variati partirà dalla situazione di emergenza economica, come accade a Roma con il sostegno bipartisan delle forze moderate al governo Monti, anche a livello locale dovremo essere pronti a gestire l'emergenza. Non faremo la politica del "tanto peggio, tanto meglio". Non c'è un sì a priori, ma nemmeno un no preconcetto a un progetto che non potrà iniziare un mese prima delle elezioni del 2013, ma dovrà essere elaborato con largo anticipo. Fondamentali saranno i contenuti. Nel nuovo anno emergeranno ancora più evidenti le difficoltà economiche delle famiglie: non possiamo voltarci dall'altra parte per le solite beghe politiche». G.M.M.
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