lunedì, 20 maggio 2013

ECONOMIA

CAMBIA:

Vicenza anti-crisi Cisl: tutti al lavoro ma con meno ore

OCCUPAZIONE. Da noi è record: 22 aziende con contratti di solidarietà. Accordo innovativo al Gruppo Ceccato di Thiene:  i 365 dipendenti si sono ridotti l'orario, nessuno è licenziato e salvano lo stipendio con la formazione.
07/09/2012
Zoom Foto
Un operaio al lavoro

Piuttosto che lasciare a casa qualcuno si decurtano le ore di lavoro e lo stipendio. La crisi morde, ma in alcune aziende i lavoratori si sono guardati in faccia e hanno guardato il capitano: «La nave rischia di affondare, ma dobbiamo salvarci tutti e salvare la nave».
Meglio garantire la salvezza del posto all'intero personale, anche a fronte di una busta paga più magra e di un orario ridotto, piuttosto che vedere licenziato il proprio collega. Si chiama solidarietà e si vive anche in azienda. Colletti bianchi e tute blu sullo stesso identico piano: l'importante è tenere unita la squadra anche se per un po' si dovranno fare sacrifici anche economici in attesa di tempi migliori, però non si perderanno le professionalità acquisite che continueranno ad essere la carta da giocarsi per restare sul mercato.
La provincia di Vicenza si conferma capitale veneta dei contratti di solidarietà e c'è chi la proietta anche tra i modelli a livello nazionale: attualmente riguarda 22 aziende di cui metà nel settore metalmeccanico, 6 nel tessile-abbigliamento, 2 nel mobile, 2 nel terziario, una nelle costruzioni. Sono 1.530 i lavoratori coinvolti, l'85% dei dipendenti. Un primato di cui certo si vorrebbe fare a meno, perchè nessuno vorrebbe fare i conti con la crisi. Però la crisi c'è e si può rispondere anche con la solidarietà, alternativa alla cassa integrazione, anticamera spesso dei licenziamenti.
L'ultima azienda in ordine di tempo ad applicare questo tipo di contratti è il Gruppo Ceccato di Thiene, 365 dipendenti, una delle grandi aziende che vendono automobili e veicoli industriali nel Nord Est, anch'essa finita nella morsa della crisi complice il progressivo calo delle vendite di molti marchi, Fiat compresa. Un contratto in realtà particolarmente innovativo perché le ore di sospensione del lavoro dei dipendenti sono state integrate per l'80% dall'indennità di cassa integrazione straordinaria, che però arriva di fatto al 100% con la partecipazione a corsi di formazione grazie alla legge “Salva Italia” del Governo Monti per finanziare le misure anticrisi del 2009. Senza pertanto comportare ripercussioni sullo stipendio.
«In Veneto non è la prima concessionaria che risente della contrazione del mercato degli autoveicoli - conferma Maurizia Rizzo, segretaria regionale Fisascat, il sindacato dei lavoratori del commercio della Cisl parlando del caso specifico - e già in altri casi, per bloccare i possibili conseguenti licenziamenti del personale, siamo ricorsi alla Cig e ai contratti di solidarietà».
In questo caso però la particolarità sta in due aspetti: da una parte nella dimensione dell'azienda, dall'altra in alcune specifiche caratteristiche dell'accordo che è stato sottoscritto nei giorni scorsi alla Direzione Regionale del Lavoro a Venezia. L'accordo riguarda tre aziende del Gruppo e coinvolge un totale di 365 persone, vale a dire tutti i lavoratori dipendenti: impiegati, tecnici ed operai, occupati per la gran parte in provincia di Vicenza, ma anche di Treviso e Padova.
«Grazie anche al positivo atteggiamento dell'azienda - afferma Giovanni Battista Comiati della Fisascat vicentina - abbiamo fatto molto di più che salvaguardare il posto di lavoro di tutti i lavoratori.
Nell'accordo si è stabilito che le ore non lavorate (il 60% dell'orario di lavoro) saranno utilizzate per realizzare un piano di formazione e riqualificazione che interesserà tutti i dipendenti con corsi che si svolgeranno sia in aula che con attività pratiche. L'attivazione di questo percorso formativo “on the job”, cioè sul lavoro, avrà anche una positiva conseguenza sulle retribuzioni. Con il contratto di solidarietà le ore di sospensione dal lavoro sono integrate appunto per l'80% dall'indennità di Cig Straordinaria che arriva al 100% con i corsi di formazione». L'opportunità è data dalle risorse disposte nella legge 183 del 2011 del Governo Monti per finanziare le misure anticrisi del 2009.
I contratti di solidarietà sono transitori, vanno da un minimo di 12 fino al massimo di 36 mesi. Il più grosso è stato quello della Forall, realtà del tessile di Quinto Vicentino che ha coinvolto quando fu applicato tutti i 723 addetti.

Roberta Bassan

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'