sabato, 18 maggio 2013

Montecchio

CAMBIA:

Montecchio, Giulietta e Romeo: parte un concorso per il nuovo finale

MONTECCHIO. Un´iniziativa del Comune e del Consorzio “Vicenza è” . Un bando per riscrivere l´epilogo della celebre tragedia in prosa, versi e anche attraverso i fumetti In premio l´allestimento al castello
08/08/2012
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Nuovo finale per la storia senza tempo dei due innamorati. CASTAGNA

Montecchio. Giulietta bisbetica che litiga con le vicine in dialetto veneto e Romeo che, invece, va in giro per Montecchio con un teschio sotto il braccio. Potrebbe essere uno dei finali alternativi del concorso “Riscrivi il finale di Romeo e Giulietta”, il premio indetto dal Comune in collaborazione con il Consorzio “Vicenza è”. Per partecipare basta avere fantasia, e magari un pizzico di umorismo, perché la protagonista principale nella storia, insieme ai due amanti, sarà proprio l´immaginazione.
«È un´idea nata dall´assessore Claudio Beschin - spiega Vladimiro Riva, consigliere delegato di “Vicenza è” - ed è originale e unica. Perché non riscrivere un finale della tragedia in maniera totalmente libera seguendo la propria sensibilità e fantasia?». Il concorso è aperto a tutti, e gratuito, e sarà possibile rifarsi ad una qualsiasi versione o adattamento della storia, non solo di Shakespeare, ma anche Da Porto e le diverse successive versioni, comprese quelle a fumetti.
Sarà una giuria a decretare il vincitore e proprio all´interno di quest´ultima non mancheranno ulteriori novità: «C´è intenzione di coinvolgere Federico Moccia - prosegue Riva -, uno degli autori italiani più letti dai giovani, e anche Alessandro Baricco, noto esponente della narrativa contemporanea. Vogliamo ampliare il raggio d´azione a livello nazionale, sfruttando anche i social network per arrivare più possibile ai giovani». In autunno, inoltre, l´iniziativa sarà presentata anche al forum del libro di Vicenza.
I novelli bardi di Avon avranno tempo fino a giugno del prossimo anno per ideare un finale originale e il vincitore, a cui andranno mille euro, vedrà la propria fatica letteraria rappresentata ai castelli, se sarà una sceneggiatura, oppure pubblicata se redatta in prosa o a fumetti.
«Sarà un´ottima promozione per il territorio - osserva Riva -: non dimentichiamo che i castelli dei due amanti sono a Montecchio e che la tradizione vuole che il Da Porto abbia scritto la storia, poi ripresa da Shakespeare, proprio vedendo le due rocche dalla sua villa a Montorso».
La città castellana, dopo essersi trasformata nella capitale dell´abbraccio a San Valentino, prosegue con la volontà di riprendersi le origini di una storia che è stata successivamente ambientata a Verona. Sempre a proposito della celebre tragedia, la rappresentazione ritornerà in autunno alle Priare, le cave sotto il castello di Giulietta. «Dopo il grande successo dei mesi scorsi - afferma l´assessore alla cultura, Claudio Beschin - Theama Teatro riproporrà la tragedia dal 28 al 30 settembre».

Antonella Fadda

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