domenica, 19 maggio 2013

Montecchio

CAMBIA:

In 40 senza paga da otto mesi

MONTECCHIO. La grave situazione si ripercuote sui lavoratori che non possono più pagare mutui, affitti e bollette. Da ieri i dipendenti picchettano la sede della Veneta Tecnologie  in crisi di liquidità e di fatturato: «Passivo di dieci milioni di euro»
31/07/2012
Zoom Foto
I lavoratori ieri davanti al cancelli dell’azienda di Alte. A.F.

Otto mesi senza stipendio, i dipendenti della Veneta Tecnologie incrociano le braccia e bloccano la fabbrica. Da ieri mattina i 40, fra operai ed impiegati della fabbrica di via Serenissima ad Alte, hanno picchettato tutte le entrate. «Sono mesi che la proprietà a cadenza regolare ci promette gli stipendi - affermano - ma non ce li ha ancora corrisposti. Finchè non avremo risposte dalla fabbrica non uscirà ne entrerà niente».  La situazione di Veneta Tecnologie che produce prodotti e servizi per i cantieri stradali, fino a tempo fa nota con il nome di “Gelai e Castegnaro”, si è complicata dal 2009. «Da tre anni l'azienda ha difficoltà nel pagare gli stipendi - afferma Alfio Zaurito di Uilm - per problemi di liquidità e fatturato. Tutti i lavoratori sono in cassa integrazione ma anche questa, nonostante il via libera dell'Inps, non è stata ancora pagata. In pratica ci sono dipendenti che non ricevono retribuzioni da otto mesi».  Come spiega Zaurito, l'azienda ha un passivo di 10 milioni di euro e recentemente i proprietari hanno ceduto l'85 per cento delle azioni della ditta ad un imprenditore franco-magrebino, Yves Le Bihan, che è diventato il titolare. « Le ha pagate simbolicamente un euro - osserva - e in teoria avrebbe dovuto risollevare le sorti aziendali. In realtà, non abbiamo mai incontrato Le Bihan e, a oggi, i dipendenti sono creditori di 650 mila euro».  Da ieri i lavoratori, esasperati, hanno votato per lo sciopero ad oltranza. «Ora abbiamo deciso di fare anche il picchettaggio - prosegue Cesare Gonzato, uno dei rappresentanti sindacali interni -. I vertici aziendali promettono che i soldi arriveranno e parlano di ripresa, ma noi non vediamo alcuna ripresa e il blocco è la nostra unica arma. Fino alla scorsa settimana, nonostante non venissimo pagati, non abbiamo mai indetto uno sciopero e siamo sempre venuti a lavoro. Ma così non si può andare avanti».  Mesi senza stipendio hanno provocato gravi difficoltà economiche ai dipendenti. «Mia moglie lavora - racconta un operaio - e quindi possiamo contare almeno su uno stipendio. Ma molti stanno peggio». «In casa abbiamo tagliato tutte le spese - dice un'impiegata che non viene pagata da nove mesi -. Sono relativamente tranquilla perché da poco ho finito di saldare il mutuo della casa». Alcuni spiegano che riescono ad andare avanti grazie a prestiti di parenti, ma per qualcuno la situazione è al limite. «Non posso più pagare l'affitto e non ho più soldi - dice un'impiegata - e non ho parenti a cui rivolgermi. Non so come farò». Mentre un lavoratore è già pronto a vedersi staccare il gas. «Non ho più soldi per le bollette e come me anche altri hanno gli stessi gravi problemi» conclude un operaio angosciato.  

Antonella Fadda

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