Parking a nuovo in cambio dell'ok al supermercato
MONTECCHIO. Saranno riqualificati i posti auto dell'ex stazione Ftv. Sarà l'impresa a cui il Comune ha concesso di realizzare una struttura di vendita alla Ghisa ad eseguire l'opera a costo zero
Il posteggio accanto all'ex stazione Ftv del Duomo verrà riqualificato e i lavori non peseranno sulle tasche dei montecchiani. Sarà una ditta vicentina di costruzioni stradali ed edili, che ha chiesto di poter realizzare una media struttura di vendita di mille metri quadri, ampliabili fino ai 2.500 in zona San Clemente-Ghisa, ad eseguire l'opera. «La ditta Carta Isnardo si è resa disponibile liberamente ad eseguire un'opera di interesse generale per la città. Così abbiamo deciso di sistemare il parcheggio» spiega il vicesindaco Gianluca Peripoli.
I lavori inizieranno tra qualche mese. «La zona verrà asfaltata ma sarà mantenuta un'area verde accanto alla stazione. Il costo dell'opera si aggira sui 200 mila euro» spiega l'assessore alle opere pubbliche Gianfranco Trapula.
Una sorta di accordo che, in verità, si concretizza dopo una battaglia legale arrivata al Tar. «Nel 2006 - spiega Peripoli - l'allora amministrazione comunale aveva approvato un piano commerciale dove non si prevedevano, lungo l'asse della vecchia 246, alcuna apertura di vendita alimentari che superasse i 1.200 mq. Unica deroga riguardava l'area ex Ceccato».
Il consiglio di allora aveva deciso tali limitazioni per salvaguardare il piccolo commercio e perché all'epoca la variante alla Sp 246 non era ancora aperta ed un nuovo grande insediamento poteva congestionare di più viale Europa, già gravata da forte traffico.
Fin da subito la ditta si è rivolta al Tar, richiedendo di poter avere le stesse potenzialità offerte all'ex area Ceccato. Il contenzioso si è protratto fino al 2011 quando la ditta ha avanzato la richiesta di poter chiudere la controversia ed ha anche chiesto una deroga al regolamento ancora in vigore per l'area in questione.
«Le motivazioni che 6 anni fa avevano spinto l'amministrazione ad opporsi - ha proseguito Peripoli - oggi sono difficilmente sostenibili sul piano giuridico perché la nuova variante è stata aperta e le ultime leggi, la finanziaria 2011 e 2012 e il decreto liberalizzazioni del 2011, hanno cambiato il quadro normativo. Secondo il nostro legale ci sarebbero ampie probabilità di perdere il ricorso e di dover pagare il risarcimento danni».
Antonella Fadda
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