«Ditta affoga nei debiti La cessione una truffa»
MONTECCHIO. Il capo officina, diventato proprietario della Tecnorettifica, accusa l'ex titolare«Esposizione bancaria di 271 mila euro e poste contabili celate per 310 mila euro». Inchiesta della Finanza sull'ex proprietario
Il capo officina che diventa proprietario della ditta coi risparmi di una vita di fatiche è una storia tipica del Nord est. Stavolta però conosce il risvolto giudiziario perché quello che doveva essere un “affare”, come a Claudio Valente l'aveva prospettato l'imprenditore e suo ex titolare Igino Camerra, in realtà avrebbe nascosto una stangata. Nei giorni scorsi la procura ha spedito un avviso a comparire a Camerra, 64 anni, di Montecchio Maggiore, ipotizzando la truffa aggravata per avere nascosto all'ex dipendente quale fosse il reale stato finanziario della Tecnorettifiche srl di Altavilla. Si parla di una esposizione debitoria effettiva di 270 mila euro e di poste contabili nascoste tra le pieghe di bilancio per 310 mila euro, per un salasso quantificato in 581 mila euro.
Il caso è scoppiato ancora la scorsa estate, ma è diventato pubblico di recente con l'invio dell'avviso di garanzia a Camerra, il quale ha dovuto rivolgersi a un avvocato per difendersi dalle contestazioni di Valente. Camerra, che è presidente della Berica Cavi spa di Sarego, respinge la ricostruzione della procura, ma per il momento è negli scomodi panni di chi deve difendersi.
Della vicenda fin dall'autunno s'è occupata la guardia di finanza della Tenenza di Arzignano. Le indagini delegate dalla procura al tenente Angelo Aloi erano scattate dopo la querela depositata da Valente, 49 anni, di Castelgomberto, il quale si era affidato all'avv. Elena Peron di Montecchio Maggiore e si costituirà parte civile nell'eventuale processo.
Tutti fin qui sono stati abbottonati sull'indagine che affonda nella storia della cessione dell'azienda. Risale all'autunno 2007 quando Camerra propone a Valente, che lavorava alla Tecnorettifica (prima LKW Service) fin dagli anni Novanta, l'acquisto. La trattativa tra le parti portava l'acquirente a versare 80 mila euro. Il denunciante accusa che soltanto con la firma del rogito e il passaggio delle quote avrebbe scoperto che la situazione patrimoniale era già da profondo rosso. «Mi ero fidato di Camerra - ha spiegato Valente agli inquirenti - ma la situazione contabile, invece, era radicalmente diversa».
Nel maggio 2008 appresi che l'esposizione effettiva con le banche era di 240 mila euro. Una situazione disastrosa». Idem il quadro contabile, perché Valente ha denunciato che Tecnorettifica sarebbe stata svuotata da Camerra tra la fine 2007 e gli inizi 2008. Adesso le banche hanno chiesto a Valente, che si è dissanguato, di rientrare dai fidi e l'esposizione complessiva è di alcune centinaia di migliaia di euro. La ditta è a un passo dal default e le conseguenze giudiziarie potrebbero essere di vario e imprevedibile segno. A cascata.
Ivano Tolettini
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