mercoledì, 23 maggio 2012

Montecchio

CAMBIA:

Abbraccio d'amore suggella il mito

MONTECCHIO. Ieri pomeriggio si è tenuta la prima edizione della kermesse voluta dal Consorzio “Vicenza è” e dal Comune castellano

Le coppie si sono “sfidate” con un gesto semplice, raccontando le loro storie, per ambire al premio: fedi in argento con diamante
15/02/2012
Zoom Foto
Romeo e Giulietta ritratti sulla terrazza del “loro” castello sono i giudici della sfida. SERVIZIO MATTEO CASTAGNA| Verrà premiata l'abbraccio più emozionante| L'amore è senza tempo

Giovane e studentessa, affascinante mamma di origini marocchine oppure sorridente vedova che festeggia la prima ricorrenza con il nuovo moroso: che volto ha la Giulietta 2012? Nonostante la temperatura polare sono state diverse le coppie che ieri sera si sono date appuntamento ai Castelli di Giulietta e Romeo di Montecchio Maggiore per “L'abbraccio più lungo” e altrettante sono state le storie raccontate per ambire al premio. Le fedi in argento con diamante, gelosamente custodite dall'assessore Claudio Beschin, saranno consegnate quando la giuria deciderà che volto dare alla coppia dell'anno. Ad aprire la kermesse sono stati, ovviamente, i vincitori dell'ultima “Faida”, Luca Zarantonello e Giada Armellini. I due giovanissimi, con i suggestivi costumi d'epoca, hanno sfidato il gelo pur di abbracciarsi sulla torre del castello di Giulietta. Fidanzati da tre anni, lei commessa lui perito tecnico, stanno aspettando il momento giusto per andare a vivere insieme. Splendidi, con i loro abiti e i sorrisi spontanei, lasciano la parola a Maria Rosa Bicego e Pietro Rotolon, sessantenni. «Ci siamo conosciuti in un vivaio - racconta emozionata Maria Rosa, dopo la foto per il concorso -. Guardando un “everest white”. Siamo felicissimi». «Sono qui per rivendicare la vicentinità di Giulietta - osserva Anna Cracco, 18 anni di Peschiera dei Muzzi, accompagnata dal fidanzato Mirco Lunari -. I castelli sono da noi ed è doveroso alimentare il mito qui». Bacio fra i due e poi ecco arrivare un'altra coppia, anche se sarebbe meglio definirla un terzetto: Marco, Amaill e la piccola Sofia. «Non mi aveva detto nulla», spiega, colta di sopresa la 27enne marocchina. «Portarla qui è stato il mio regalo - sorride Marco Cavaggion -. Quale posto migliore per San Valentino?»

Giulia Guidi




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