Ceccato Stipendio, gli operai in sciopero
MONTECCHIO. Ieri la protesta ad Alte. I dipendenti chiedono chiarezza sulla metà della tredicesima che ancora aspettano e sui tempi per la busta paga di gennaio
Uno sciopero per ottenere delle risposte ma soprattutto garanzie per il posto di lavoro. Ieri mattina un centinaio di operai della Ceccato Lavaggi di Alte ha incrociato le braccia per sollecitare l'azienda a dare risposte sui tempi di pagamento dello stipendio di gennaio e della tredicesima di dicembre, versata solo a metà. «Da tempo - hanno spiegato gli operai - la proprietà ci ha informato del fatto di non avere risorse finanziarie per poter pagare gli stipendi. C'è poca chiarezza e noi chiediamo risposte».
Risposte che riguardano anche il trasferimento da Montecchio dell'azienda. Prospettiva anticipata a dicembre, che la proprietà della Ceccato, ad oggi, non ha ancora smentito né confermato.
Allo sciopero hanno aderito anche molti dei lavoratori in cassa integrazione, a dimostrazione della preoccupazione che serpeggia fra i dipendenti della storica fabbrica castellana. Forse una prima risposta si potrà avere domani, quando le parti sindacali incontreranno i responsabili della Ceccato e cercheranno di ottenere chiarimenti.
«Attualmente il vero arretrato è la metà della tredicesima - afferma Carlo Biasin della Uil -, rimane sempre il dubbio dello stipendio di gennaio che dovrebbe esser pagato entro domani. Sappiamo che ci sono problemi di liquidità ed è necessario che i finanziamenti arrivino. Occorre fiducia e che il tutto si risolva sennò che la situazione si complichi ulteriormente». Dello stesso parere anche Maurizio Montini di Fim-Cisl: «Ci auguriamo che l'incontro porti novità e chiarezza». Morgan Prebianca di Fiom Cgil spiega: «Recentemente è emersa la difficoltà dell'azienda nel pagare i fornitori. L'incontro servirà a far luce e ci fornirà notizie aggiornate. Nei mesi scorsi le informazioni che abbiamo avuto sono state sempre poco esaurienti». Intanto, la proprietà della Ceccato ieri non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Antonella Fadda
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