mercoledì, 23 maggio 2012

Montecchio

CAMBIA:

Massaggi abusivi, centro benessere sotto sequestro

MONTECCHIO/3. La polizia locale ha eseguito gli accertamenti. Una cinese priva di permesso  di soggiorno è stata sorpresa al lavoro. Il titolare della licenza  è stato denunciato a piede libero
11/02/2012
Zoom Foto
Le vetrine del centro estetico di via degli Alberi 2 in città. FOTO M.C.| Nel depliant massaggi thai

Massaggi rilassanti ma abusivi, trattamenti benessere romanticissimi ma clandestini, perfino un idromassaggio “corpo su corpo” nella vasca da bagno: tutto fatto di nascosto. Niente era in regola al centro estetico di via degli Alberi 2 a Montecchio, nemmeno l'estestista, una cittadina cinese senza permesso di soggiorno.
Gli agenti di polizia locale dei Castelli hanno abbassato ieri le serrande dell'esercizio, dopo aver scoperto che aveva appena aperto senza alcuna autorizzazione. Le indagini sul salone “Thai HongKong” hanno preso avvio dopo che in città era stato diffuso un volantino che ne promuoveva i trattamenti. Il depliant prometteva 5 massaggi per tutto il corpo, specificando che si trattava di professionali manipolazioni di origine giapponese e thailandese. Assicurava, inoltre, anche sconti “solo per oggi” e promozioni in omaggio ad ogni trattamento, compreso “l'unico body tantra” . Per essere più convincente presentava in primo piano l'immagine di una giovane donna a bagno in una vasca colma di petali di rosa. Peccato che all'ufficio commercio del Comune, a fronte della pubblicizzata nuova apertura, non risultasse alcuna richiesta né tantomeno alcuna segnalazione certificata di inizio attività, come previsto dalla legge.
Gli uomini del comandante Chiara Crestani, quindi, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato gli opuscoli, hanno compiuto un sopralluogo.
Il titolare, C.K. di 41 anni, cinese residente a Bologna, al momento del controllo non era presente. Nelle stanzette adibite al benessere, invece, gli agenti hanno trovato la signora Z.H.X, anch'essa cinese, intenta a massaggiare una cliente. L'estetista non aveva né documento d'identità né permesso di soggiorno; inoltre è risultata già denuciata in passato per permanenza irregolare in Italia, per cui a suo carico sono state avviate le pratiche per l'espulsione.
La donna ha mostrato agli agenti dei certificati abilitanti, ma anche sulla documentazione la polizia locale sta compiendo delle verifiche, per accertare se la donna abbia effettivamente conseguito tutti i titoli necessari per poter esercitare come estetista. Se così non fosse si configurerebbe il reato di falso, punibile con una multa da mille euro e la denuncia penale.
Al numero indicato sul volantino ieri rispondeva una voce femminile, precisa nell'illustrare tipo di massaggi e costi - 50 euro a seduta, «Eseguiti solo da personale cinese» puntualizzava. Poi informando :«Apriamo lunedì perchè abbiamo il riscaldamento rotto». Il titolare intanto è stato sanzionato con una multa da 309 euro per aver aperto senza autorizzazione. A suo carico sono in corso indagini per accertare il reato di impiego di manodopera irregolare.

Silvia Castagna




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