Aperture festivi Niente sanzioni fino al 22 febbraio
MONTECCHIO. In attesa del ricorso al TarComune: «Sì alle liberalizzazioni ma nel rispetto di tutti i negozi»
Non piacciono ma vanno mandate giù, come le medicine amare. Così, fino al 22 febbraio, gli esercizi commerciali di Montecchio potranno rimanere aperti anche nei festivi. Eccezioni previste per i phone center, disciplinati da norme speciali e per i kebab, per cui occorre distinguere a seconda che siano considerati commercio o artigianato.
La totale liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura nel settore del commercio decisa dal governo Monti suscita qualche dubbio fra i commercianti di Montecchio, mentre l'Amministrazione comunale sceglie di astenersi dai controlli in attesa delle decisioni sui ricorsi alla Corte Costituzionale e al Tar, che dovrebbe pronunciarsi il 22 febbraio.
«Stante i ricorsi pendenti e la confusione tra normative governative e regionali - afferma l'assessore al commercio Gianluca Peripoli - il Comune non può mandare i vigili a far contravvenzioni contro chi non rispetta la legge regionale sulle aperture perché si rifà al decreto Monti. Correremo il rischio di esporci a probabili ricorsi, incorrendo in sanzioni o addirittura nella richiesta didanni per mancato introito».
Continua: «Se potessimo decidere non avremmo dubbi: sì alle liberalizzazioni, ma nel rispetto di tutti, in particolare dei negozi di vicinato e di chi non può sostenere un'apertura continuativa. Meglio sarebbe quindi la normativa regionale. Ma la scelta non spetta a noi».
Contrario il giudizio della presidente della Confesercenti. Ornella Vezzaro e il referente castellano Simone Scodro sostengono: «La liberalizzazione va bene soltanto alla grande distribuzione. Togliendo i riposi settimanali, consentendo un'apertura selvaggia viene premiata una concorrenza sleale verso i piccoli che rischiano di chiudere per sfinimento».
Matteo Guarda
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