mercoledì, 23 aprile 2014

Arzignano

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Accordo sul gassificatore L'Arpav vola in Norvegia

ARZIGNANO. A fine mese a Venezia la firma per realizzare il prototipo di Acque del Chiampo. La Regione ha chiesto all'agenzia di verificare la sperimentazione effettuata a Bergen dalla Sicit  sul trattamento fanghi di concia
15/05/2013
Zoom Foto
Prosegue l'iter del gassificatore per smaltire i fanghi della concia

L'Arpav volerà in Norvegia per verificare lo stato del gassificatore per il trattamento dei fanghi, che potrebbe essere smontato e rimontato nell'Ovest Vicentino, e per verificare la sperimentazione lì effettuata dalla Sicit 2000. Il Dipartimento provinciale dell'Arpav di Vicenza, su indicazioni della Regione, è al lavoro sull'ipotesi di recupero dell'impianto dismesso nella città norvegese di Bergen, per realizzare il prototipo del gassificatore di Acque del Chiampo. Si tratta di una delle due possibilità ipotizzate valutate dal Comitato di controllo ad aprile. L'altra è di costruire l'impianto ex novo ma con costi più alti: 3 milioni 500 mila euro contro 15 milioni contro 3 milioni 500 mila. Una delle due proposte dovrà trovare risposta in queste settimane, prima della firma dell'accordo integrativo prevista a fine maggio per la realizzazione dell'impianto di trattamento fanghi, come confermato anche dal commissario straordinario dell'Ato Valchiampo Giorgio Gentilin.  La Regione Veneto ha dato all'Arpav il compito di verificare la sperimentazione effettuata in Norvegia dalla Sicit 2000 e i dati messi a disposizione di Acque del Chiampo. In seguito a queste verifiche si provvederà a predisporre il testo definitivo dell'accordo che andrà sottoscritto a Venezia. L'analisi della sperimentazione, spiegano all'Arpav, si basa sul disciplinare validato dalla commissione che ha individuato le tecnologie ottimali per la realizzazione del gassificatore. «La sperimentazione realizzata dalla Sicit in Norvegia è datata 2003 - spiega il direttore del dipartimento ing. Vincenzo Restaino -, le tecnologie di abbattimento si sono rinnovate e quindi stiamo facendo un raffronto per capire se le condizioni di allora siano tali da garantire un impianto adeguato alle esigenze di oggi. O se vada implementato o migliorato. Non credo potrà essere semplicemente trasferito dalla Norvegia ad Arzignano e rimontato così com'è.
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Luisa Nicoli




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