Chiampo, chiesa sbarrata Nozze in trasferta per quattro coppie
CHIAMPO. Dopo la decisione di far svolgere una verifica antisismica. Quattro coppie costrette a trovare un'alternativa riorganizzandosi per fiorista, fotografo e invitati
Arrivare al matrimonio e trovare la chiesa chiusa. Non è uno scherzo, e nemmeno un ripensamento degli sposi in zona Cesarini. È quello che potrebbe capitare ai matrimoni dei prossimi due fine settimana. La chiesa è chiusa da martedì scorso per permettere ai tecnici di eseguire il sopralluogo di rischio sismico voluto per precauzione dal parroco don Bernardo Pornaro. Ma la vita della comunità intanto continua, dettando scadenze e celebrazioni. E tra queste, a partire da domani, figurano ben quattro matrimoni che saranno celebrati in altri luoghi. Il parroco ha contattato subito le coppie, dicendo loro che la chiesa era chiusa per il sopralluogo tecnico, e che per le nozze in programma si doveva trovare un'altra soluzione. Un fulmine a ciel sereno per i giovani fidanzati che ovviamente avevano già spedito da tempo gli inviti, stampato i libretti per la cerimonia, messo a punto i preparativi prendendo accordi con fioristi e fotografi. Dopo un primo momento di disorientamento per l'imprevisto, i fidanzati non si sono sconfortati, prendendo la notizia con giusto spirito e rimboccandosi le maniche per rattoppare. Le coppie più svantaggiate sono certo quelle che si sposeranno domani. Ben due i matrimoni, uno alle 11 e uno alle 15.30, dovevano svolgersi nella chiesa di via San Martino. Il primo sarà invece celebrato nella frazione di Restena di Arzignano, l'altro a Mistrorighi, a qualche chilometro dal centro cittadino. I futuri sposi, comunque, hanno fronteggiato l'emergenza con tranquillità: «La cosa non ci ha turbato troppo e non ci siamo fatti prendere dalla tensione - spiega Marco -. Abbiamo capito la situazione e abbiamo visto anche il dispiacere del parroco. Quindi abbiamo contattato fiorista, fotografo, parenti e amici, e abbiamo risolto senza difficoltà. Chiaramente ci sono delle cose che non si possono più cambiare, come il libretto della cerimonia che riporta in copertina la chiesa di San Martino». Sabato 7 luglio altre due coppie si sposeranno, una a Mistrorighi e una alla chiesa della Pieve. «Ci erano state proposte in alternativa la chiesa della Madonna delle Grazie oppure il salone “Due leoni” - racconta Claudia -. Abbiamo chiesto al parroco di potere utilizzare la chiesa della Pieve, in accordo con i frati, e abbiamo trovato grande disponibilità da entrambe le parti. Purtroppo i preparativi si sono un po' complicati perché abbiamo molti invitati da Venezia, ma fortunatamente abbiamo il tempo necessario per avvisare tutti. Così per il fiorista, con cui avevamo concordato i fiori in base alla chiesa. In ogni caso ci ricorderemo con serenità di quest'avventura imprevista». Per citare le concise ma efficaci parole scritte su Facebook da una delle future spose: «Neanche in beautiful succedono queste robe».
Matteo Pieropan
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