Certificato medico del sindaco per l'antenna
ARZIGNANO. I residenti di via Riotorto allarmati per l'installazione di un impianto di telefonia. Ai cittadini non basta il parere dell'Arpav sulla stazione radio «Gentilin è un dottore, ci assicuri che non c'è pericolo per la salute»
L'Arpav dà il via libera, ma i cittadini protestano.
L'agenzia regionale con una relazione tecnica dà “parere radioprotezionistico favorevole” all'installazione di un'antenna telefonica in città, ma i residenti delle quattro palazzine di via Riotorto, ventiquattro appartamenti poco distanti dal tetto scelto da gestore Wind, non sono d'accordo e chiedono al sindaco Giorgio Gentilin ulteriori garanzie per la loro salute.
I lavori per la nuova stazione radio-base, alta tre metri, che sta per essere installata sul tetto del condominio di via Ugo Foscolo 2, sono iniziati dieci giorni fa. «Un impianto che svaluterà le nostre case ma soprattutto un pericolo per la salute dei cittadini che risiedono nella zona - spiegano i due portavoce dei residenti, Francesco Marchi e Sergio Parise -. Per questo chiediamo al sindaco, che è anche medico, di firmare un certificato di suo pugno nel quale ci rassicura che non corriamo alcun rischio d'esposizione alle onde elettromagnetiche. E che la nostra salute è garantita».
I residenti di via Riotorto chiedono di essere ascoltati, auspicano che si rispetti la loro sicurezza. Stanno preparando un esposto da presentare in Comune. «Gli Amministratori della città non perdono occasione nel ricordare di essere disponibili al confronto per puntare al miglioramento di quanto si fa ad Arzignano. In questo caso, però, ci ritroveremo con una stazione radio-base fuori casa senza neppure saperlo».
Marchi e Parise hanno già contattato l'amministratore condominiale, e hanno scoperto che gestisce anche il palazzo di via Foscolo sul quale sarà installata l'antenna.
«Neppure dall'amministratore siamo stati avvertiti dell'impianto. Ci ha rinviati all'attenzione del sindaco e della Wind, spiegandoci che gli inquilini di via Foscolo non c'entrano nulla. Quando, invece, sappiamo bene che a fronte di un simile impianto vi è di solito un tornaconto economico».
Della vicenda si è occupato anche l'assessore all'urbanistica Umberto Zanella, che ha incontrato i due portavoce. «L'Amministrazione comunale per legge - spiega -, non può opporsi ad installazioni per telecomunicazioni». Zanella ha poi cercato di rassicurare i residenti: «Queste aziende oggi hanno omologato degli impianti a bassa potenza che possono essere installati nei centri abitati e negli edifici civili, per coprire piccole aree. La stazione radio-base che verrà installata in via Foscolo è di questo tipo».
Luisa Dissegna
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