Sono on-line i progetti per smaltire i fanghi
ARZIGNANO/4. Le 4 soluzioni Ato allo studio dei comitati cittadiniGentilin risponde a Montecchio: «Nessun allarme»
I comitati di cittadini studiano la relazione finale e l'Ato Valle del Chiampo preparano i prossimi incontri. Procede così l'iter di discussione sulla “torcia”, ovvero il sistema di trattamento che dovrebbe risolvere il problema dei fanghi della concia.
Dopo l'assemblea informativa del 31 gennaio quando, alla presenza dell'assessore regionale e provinciale all'ambiente Maurizio Conte e Antonio Mondardo e dei delegati di 11 dei 13 Comuni che fanno parte dell'Ato Valle del Chiampo, la commissione tecnica ha relazionato sui risultati di un anno di studio condotto, analizzando 4 possibili soluzioni per rendere inerti i fanghi (la gassificazione in carenza di ossigeno la tecnologia giudicata preferibile) ora le 49 pagine che sintetizzano analisi e raccomandazioni del pool di tecnici sono on line, sul sito del progetto www.ato-parco.org.
Il comitato “No alla Centrale”, che a maggio organizzò un'assemblea pubblica denunciando scarsa comunicazione sul tema, prende tempo per avanzare osservazioni tecniche mentre il presidente di Ato, Giorgio Gentilin sottolinea la massima trasparenza nel percorso e tranquillizza il Comune di Montecchio.
«Il presidente del Consiglio di Montecchio Claudio Meggiolaro, che aveva partecipato all'incontro di gennaio - spiega Gentilin - aveva chiesto il materiale esplicativo dei progetti che gli è stato consegnato, così come è stato inviato ai sindaci dei 13 comuni. Considerata la relazione non vedo cosa ci sia di allarmante. Tutte le proposte ottemperano le indicazioni del disciplinare in termini di impatto ambientale. Al primo posto è messa la salute dei cittadini e il rispetto dell'ambiente. Circa la localizzazione - altro timore di Montecchio - non c'è ancora alcuna indicazione precisa ma la logica, e le raccomandazioni dei tecnici suggeriscono che l'impianto sarà vicino a quello di depurazione anche per un discorso di bilancio energetico».
Silvia Castagna
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tweet Segui @GiornaleVicenza
























