mercoledì, 23 maggio 2012

Arzignano

CAMBIA:

Cantiere ex Enel «L'impalcatura è a rischio crollo»

ARZIGNANO/1. Il ripristino dell'edificio di via Trieste è fermo da mesi. L'allarme lanciato dai residenti. Il gelo mina la staticità dei ponti. Il Comune ha ordinato che l'area venga subito messa in sicurezza
13/02/2012
Zoom Foto
Il cantiere ex Enel è fermo da mesi ad una porzione di interrato. M.C. | Le impalcature sulla facciata est dell'ex edificio di via Trieste. FOTO M.C.

Il cantiere del palazzo ex Enel, abbandonato da mesi in via Trieste, fa paura. Segnalazioni dei cittadini, residenti nelle immediate vicinanze, sono arrivate nei giorni scorsi al Comune di Arzignano e all'Ulss 5. Raccontano di oscillazioni della gru installata per la ristrutturazione dell'edificio e di un impalcatura, a rischio crollo a causa di vento e gelo, ancorata sulla facciata est.
Una situazione di potenziale pericolo per l'incolumità delle persone e per le abitazioni della via, in pieno centro, che ha allertato cittadini e amministratori. È già stata emessa un' ordinanza urgente con cui il sindaco ha intimato, alla proprietà dell'immobile, all'impresa edile e al direttore dei lavori, di effettuare immediatamente «un intervento di mantenimento e messa in sicurezza dell'area» nonché di «un controllo periodico» dei ponteggi e attrezzature di lavoro installati nell'area ex Enel, dove le opere di ristrutturazione sono state sospese.
Come si è arrivati a questa situazione, nel cantiere dell'ambizioso progetto “Argenius”, che riporterà il palazzo storico a nuova vita residenziale e commerciale, in un contesto stile Liberty, lo spiega l'assessore all'urbanistica Umberto Zanella: «Da fine novembre lo stato di avanzamento dei lavori è sospeso, dopo il fallimento della società Edilpiazza, l'impresa edile arzignanese esecutrice dei lavori. Il cantiere è ora sottoposto a regime di vincolo. Ma sono certo, che non appena possibile la banca, proprietaria del fabbricato, porterà a termine il prestigioso progetto edilizio».
Spiega l'assessore Zanella: «Quello che più temiamo, dopo i sopralluoghi esterni dei tecnici comunali, è che i ponteggi installati sulla facciata, lato est dell'ex edificio, che dev'essere conservata completamente, perdano staticità. L'impalcatura, infatti, è stabilizzata a terra con dei vasconi pieni d'acqua che potrebbero gelare e spaccarsi, a causa delle basse temperature di questi giorni».
Conclude Zanella: «Per evitare eventuali danni a persone o cose, anche sollecitati dai residenti di via Trieste, abbiamo ordinato che si realizzi prontamente un sistema di bloccaggio delle pareti dei fabbricati con idonei lavori di consolidamento».

Luisa Dissegna

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.
PUBBLICITA'