mercoledì, 23 maggio 2012

Arzignano

CAMBIA:

Com'è frizzante l'acqua del sindaco Installate “case dell'acqua” in sei Comuni

ARZIGNANO. Acque del Chiampo vara un progetto da 230 mila euro
In altrettanti territori la società della Valchiampo installa erogatori di potabile gasata  Un litro costerà cinque centesimi
03/02/2012
Zoom Foto
Un chiosco con erogatore di acqua pubblica con bollicine. ARCHIVIO

Arzignano. Sei “case dell'acqua” saranno installate entro fine anno ad Arzignano, Brendola, Chiampo, Montorso, Lonigo e Altissimo. La società Acque del Chiampo, che gestisce il servizio idrico nell'Ovest vicentino, ha investito 230 mila euro per posizionare sei distributori di acqua naturale, refrigerata e frizzante sul territorio di altrettanti Comuni soci.  “L'acqua del sindaco”, cioè l'acqua potabile pubblica, non uscirà più, quindi, solo dal rubinetto di casa, ma fresca, naturale o con le bollicine sarà erogata dai distributori automatici al costo di 5 centesimi al litro.  I chioschi dell'acqua - in Italia ne sono stati installati circa 250, in Veneto ne esistono solo 2 - sono distributori prefabbricati, costruiti in materiale eco compatibile, di circa 3 metri di altezza per 3 di larghezza, che saranno collocati in un'area attrezzata di 15 metri quadri, riparati da una pensilina.  L'investimento di Acque del Chiampo, che è la prima azienda pubblica in Regione ad attivarsi per offrire questo tipo di servizio, prevede non solo il posizionamento delle sei fontane elettroniche ma anche la loro manutenzione per tre anni. Dall'azienda di via Ferraretta assicurano che tale investimento non andrà ad incidere sui costi in bolletta per gli utenti.  La palla passa ora ai Comuni che hanno aderito alla proposta, che dovranno indicare al gestore dove installare gli impianti nel proprio territorio. L'ubicazione dovrà tenere conto dell'accessibilità e della centralità dell'area, della vicinanza alle scuole e agli impianti sportivi e della disponibilità della rete idrica ed elettrica. L'erogazione sarà poi attivata mediante un sistema elettronico temporizzato per evitare gli sprechi. Educare al risparmio della risorsa idrica è, infatti, uno degli obiettivi del progetto - che gode del patrocinio della Provincia - e si propone anche di ridurre l'inquinamento delle bottiglie di plastica, salvando così ambiente e portafoglio. Infine un intento educativo: sfatare la convinzione che l'acqua del rubinetto sia di serie B rispetto a quella imbottigliata. Indicati i luoghi dai Comuni, Acque del Chiampo indirà una gara d'appalto per la fornitura e l'installazione dei distributori.  

Silvia Castagna

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