Ladri scatenati Rubano rame per 400mila euro
CRIMINALITÀ. Il colpo è stato messo a segno in un'azienda di Grancona. Ennesimo furto nel Vicentino di materie prime durante un fine settimana. Nel mirino la Saf del patron del Montecchio Aleardi
«Devono essere state almeno sette, otto persone. Una banda ben organizzata che è riuscita a portare via un'enorme quantità di prodotti, a caricarla su tre camion e poi a darsi alla fuga con un bottino che stimiamo attorno ai 400 mila euro». A parlare è l'industriale castellano Romano Aleardi, che non riesce a nascondere amarezza e preoccupazione.
Ieri mattina è arrivato nella sua azienda, la “Saf spa” di via Casalin a Grancona, e ha scoperto che il capannone era stato quasi completamente ripulito dai ladri. La ditta è specializzata nella produzione di tubature in rame e ottone. Metalli il cui prezzo, negli ultimi anni, è aumentato in modo esorbitante. Per questo sono tra i più ricercati dai malviventi. «Sono convinto - aggiunge il titolare, conosciuto anche perché presidente del Montecchio, squadra calcistica di serie D - che fossero professionisti. Questo non è un furto messo a segno da ladri improvvisati. Niente è stato lasciato al caso, a cominciare dal fatto che sono riusciti a disattivare l'allarme». La Saf è comunque dotata anche di un sistema di videosorveglianza e ora i carabinieri di Sossano, dopo aver compiuto i rilievi, stanno controllando le immagini nella speranza di qualche elemento utile alle indagini.
Antifurto manomesso, portone d'ingresso forzato e poi via, a caricare più tubi possibili sui camion dell'azienda. Quintali di materiale già lavorato che, insieme ai tre mezzi pesanti, frutterà almeno 400 mila euro.
«Certo, il danno è per fortuna coperto da assicurazione - ha sottolineato ancora Aleardi - ma abbiamo comunque perduto tutta la merce che doveva essere consegnata. Ci hanno lasciato a “secco”. In 35 anni di attività non avevo mai subìto un furto. Spero sia la prima e l'ultima volta ma mi preoccupa sentire che questi colpi sono sempre più frequenti. Il rame viene chiamato l'oro rosso e tante ditte nella zona, negli ultimi tempi, sono state “ripulite”».
Quando sia stato messo a segno il colpo, la notte scorsa, non è ancora stato chiarito. Di certo, alle 21.30, i metronotte sono passati per il solito giro di controllo.
L'addetto si era fermato, aveva chiuso una porta esterna trovata aperta, ma non si era insospettito e non aveva effettuato alcun sopralluogo all'interno. Evidentemente non aveva scorto niente di sospetto che facesse pensare ad un furto in corso o appena compiuto. Solo ieri mattina, dunque, quando il titolare, come ogni lunedì, è arrivato presto per iniziare la giornata di lavoro, si è accorto dell'incursione e ha lanciato l'allarme.
Claudia Milani Vicenzi
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