Riparte la cabinovia. La salita è in affanno
RECOARO. Il bilancio del presidente della cooperativa Conca d'Oro
Una capocciata sonora e inaspettata. Una doccia fredda, inaspettata da parte dei gestori della cabinovia tornata in funzione domenica, dopo un lungo stop.
La prima giornata di esercizio dell'impianto che dal centro termale raggiunge Recoaro Mille, nella zona dello Spitz, ha fatto registrare 416 biglietti. Un numero consistente, se considerato da solo. Ma ben poca cosa rispetto ai passaggi registrati in passato. La cabinovia era rimasta ferma per svariati mesi a causa della mancata manutenzione, che è avvenuta non più tardi di pochi giorni fa. Il ritardo per farla ripartire è derivato dall'indisponibilità di liquidità necessaria per pagare i dipendenti e le bollette. Poi, l'intervento della Regione ha consentito la ripresa dell'attività.
«Alla conclusione della prima giornata dopo l'interruzione di qualche mese, è evidentemente amaro il risultato ottenuto dall'impianto per salire in quota», conferma il presidente della Cooperativa "Conca d'Oro", Pietro Busato, che ricorda ben altri risultati, quali un numero di biglietti praticamente doppio.
«Alla riapertura stagionale del passato - aggiunge Busato - di biglietti se ne vendevano il doppio. Guardiamo fiduciosi al Ferragosto, convinti di un possibile recupero anche grazie al passaparola della riapertura dell'impianto».
In ottima salute, invece, la seggiovia biposto, che prosegue la salita verso l'alto partendo dalla stazione di Recoaro Mille, per approdare un quarto d'ora dopo sulla cima di Monte Falcone.
La seggiovia, domenica, scorsa, è stata presa d'assalto: sono stati 1.400 i biglietti venduti, pur rimanendo sempre un problema la quadratura della disponibilità di cassa.
Come la cabinovia, il trasporto a fune da domenica continuerà a rimanere in funzione, giorni feriali compresi, a cominciare dalle 8.30, per chiudere la giornata con l'ultima corsa alle 17.30.
«Per gli appassionati di mountain bike salire con la seggiovia può essere l'inizio di un'avventura, che prende avvio a Monte Falcone - conferma Busato - e che prosegue in sella alla bicichetta permettendo di attraversare sentieri e strade a quota 1.600 metri, usufruendo anche di itinerari alternativi o direzioni meno frequentate, che nella loro varietà disegnano un percorso che giunge fino a Marana, Crespadoro e la Valle del Chiampo».
A giudicare dal numero dei bikers visti affrontare addirittura le rampe che da San Quirico portano a Recoaro Mille e dei turisti visti nelle ultime domeniche, sembra che ci siano tutti i presupposti per pensare ad una stagione positiva, certamente partita con la cabinovia in affanno, ma che gli addetti ai lavori confermano essere «una condizione occasionale e destinata a segnare ben altri traguardi».
Le premesse, dunque, ci sono tutte e non resta che attendere i prossimi fine settimana per verificare la preferenza accordata agli impianti a fune.
Luigi Centomo
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