venerdì, 24 maggio 2013

Valdagno

CAMBIA:

Alcol fuori orario, sagre multate

IL CASO. Sono contestati il mancato rispetto dei vincoli stabiliti dalla Giunta e dalle commissioni per le autorizzazioni. Blitz della polizia locale a Castello e Campotamaso. Mille euro agli organizzatori: avevano servito i clienti rimasti dopo la chiusura
26/07/2012
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Giro di vite alle sagre estive sull’alcol servito fuori orario. ARCHIVIO

La birra fuori orario è costata “cara" agli organizzatori. I blitz della polizia locale alla Tamasofest di Campotamaso, lo scorso fine settimana, e prima a Castello Live, in località Castello, hanno portato a multe con possibili risvolti penali. Sono dunque iniziati i controlli a tappeto, che nei mesi estivi saranno fatti alle sagre e anche nei pubblici esercizi.
Sono stati contestati il mancato rispetto dei vincoli stabiliti dalla Giunta comunale e quelli fissati dalle commissioni per le autorizzazioni, di cui erano a conoscenza gli organizzatori», conferma il commissario Daniele Vani comandante della polizia locale. Ma gli organizzatori ribattono: «Abbiamo dovuto accontentare chi aveva pagato il biglietto per le consumazioni».
La conferma arriva dal presidente di Tamasofest, Massimo Gecchele: «Per la prima serata, venerdì scorso, l'apertura era autorizzata fino a mezzanotte e mezza. E a quell'ora abbiamo fermato la musica e chiuso gli stand. Ma c'erano almeno mille persone che non avevano ancora usufruito della consumazione già pagata. Abbiamo cercato di contattare il comando dei vigili per spiegare la situazione, ma non ci siamo riusciti. Così, quando ha iniziato a piovere e le persone si sono riversate sotto il tendone reclamando la consumazione pagata, per calmare gli animi abbiamo deciso di accontentarli». Era quasi l'una e a quell'ora sono arrivati gli agenti. «Siamo stati multati per somministrazioni di alcol dopo l'orario consentito e siamo stati segnalati per inquinamento luminoso». Un provvedimento penale, quest'ultimo, per non aver rispettato una normativa regionale: i fari montati sul palco puntavano verso il cielo. «Per le luci ci affidiamo - ha aggiunto Gecchele - a un “service” che lavora in tutta la provincia: ci ha assicurati, che l'impianto era in regola». Altro controllo a Castello Live. Il presidente Alessandro Rossato ha spiegato che «è impossibile chiudere contemporaneamente stand e musica: è pericoloso che si riversi mezzo migliaio di persone sulle strade tutte insieme. A mezzanotte scadeva il permesso, ma c'erano centinaia di persone con i biglietti già pagati per la consumazione. L'aver cercato di far defluire in sicurezza le persone ci è costato mille euro».

Veronica Molinari

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