Trissino, tessere gratuite per la piscina. Giallo in municipio
TRISSINO. Gli ingressi di favore consegnati dalla società di gestione. Il consigliere Follesa restituisce le quattro ricevute Sindaco e assessore allo sport non ne sanno nulla
A Trissino, il giallo corre tra il bordo-piscina e gli uffici del Comune. Scoppia il caso delle tessere omaggio per l'ingresso nella piscina comunale, che dovevano andare a persone bisognose e sono invece finite in tasca a un consigliere.
È stato il rappresentante di minoranza Massimo Maria Follesa, della lista “Cittadini attivi Trissino anch'io” a far partire le danze: «Restituisco le quattro tessere omaggio - annuncia con una lettera indirizzata al sindaco, Claudio Rancan- ciascuna con cinque ingressi, che ho ricevuto dall'ufficio sport. Rinuncio a questi benefit: credo, infatti, che si debba partire da piccoli gesti per cambiare le cose. L'opportunità degli ingressi gratuiti deve essere concessa alle famiglie bisognose».
Un gesto politico e personale, quello di Follesa. Un gesto che, però, apre una serie di interrogativi: nè l'assessore allo sport, Renzo Malfermo, nè il sindaco Rancan sanno qualcosa di questi fantomatici ingressi omaggio. Il mistero comincia a infittirsi e nessuno ne sa nulla, tanto nella maggioranza, quanto nell'opposizione.
Giampietro Ramina, di “Cambiare a Trissino” è in ferie e non sa darsi una spiegazione; Nicola Ceretta di “Trissino per la libertà” invece, spiega: «Le cose urgenti, di solito mi arrivano a casa. Questa non è assolutamente una comunicazione urgente e, francamente non ne so nulla».
Il responsabile della società che gestisce la piscina trissinese, Mario Carlotto, spiega: «Abbiamo inviato queste tessere alle Amministrazioni dei tre centri dove gestiamo le piscine (Trissino, Camisano e Cavazzale). Sono indirizzate alle famiglie bisognose e l'Amministrazione avrebbe dovuto distribuirle».
Una verità parziale: infatti, nella lettera che accompagna le tessere omaggio inviate effettivamente a Trissino (una cinquantina in tutto), si fa riferimento alle famiglie bisognose, ma anche allo scopo promozionale dell'iniziativa che avrebbe dovuto essere estesa anche ad amministratore e dipendenti comunali.
L'assessore al sociale Cecilia Fochesato apre uno spiraglio e conferma la versione di Carlotto, anche se spiega: «Non è un'iniziativa ufficiale, avrebbe dovuto passare in Giunta la prossima settimana. Ne ho parlato da poco con l'assistente sociale».
Dopo una serie di consultazioni, il primo cittadino Rancan chiude spiegando che «faremo le dovute verifiche per capire di chi sia effettivamente la responsabilità».
Karl Zilliken
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