Cornedo, pietra dal campanile. Piazza transennata
CORNEDO. Alcune donne che erano vicino alla chiesa sono state testimoni dell'episodio. Frammento di un chilo si stacca dalla cella campanaria e piomba al suolo da un'altezza di 50 metri Divieto di transito in tutta l'area
Ci poteva scappare il morto per quel sasso del peso di un chilo che pareva piovuto dal cielo. Così almeno è sembrato ad alcune donne costernate l'altra sera in piazza Moro. Invece, si è trattato di un pezzo di pietra vicentina, staccatosi dal cornicione del campanile, che si erge maestoso con i suoi 50 metri di altezza fra la chiesa nuova e il municipio. Solo per un caso non ci sono stati danni alle persone o alle cose.
Il campanile delimita un tratto della via, che dà il nome alla piazza e verso le 19 lungo via Moro non passava nessun'auto, e nessun pedone ha attraversato la carreggiata. Così si è evitata la tragedia, perché la pietra si è rotta in due pezzi sull'asfalto.
Il sindaco Martino Montagna, subito avvertito, ha ordinato per motivi di sicurezza alla polizia locale di bloccare gli accessi sia da via Cavour che da via Marconi, mentre gli operai del Comune hanno transennato l'area intorno al campanile.
Ieri mattina il sindaco ha emesso un'ordinanza che vieta il transito alle auto lungo via Moro tanto che il centro storico è raggiungibile solo a piedi. «Il divieto dura fino alla fine del mese - ha detto il sindaco Montagna –; appena dalla parrocchia mi arriverà la relazione tecnica che non c'è pericolo di altre cadute di sassi, revocherò l'ordinanza».
Il parroco don Federico Marcazzan non ha perso tempo e già ieri alle 14 era sul posto un'auto gru della ditta De Facci di Malo. Il lunghissimo braccio ha innalzato fino alla torre campanaria gli ingegneri Carmelo Crupi, responsabile dell'ufficio tecnico comunale, e Graziano Dal Lago, preposto ai beni immobili parrocchiali, che hanno ispezionato gli esterni sia della cuspide che della torre campanaria. In un secondo giro è salito anche l'architetto Giancarlo Zarantonello, che nelle scorse settimane aveva controllato dopo il terremoto la struttura, e aveva stilato una relazione, dove non veniva segnalato niente di anomalo, né tanto meno crepi alle pareti. «C'è la necessità di provvedere con una manutenzione straordinaria - ha dichiarato l'ing. Dal Lago -. Studieremo nei prossimi giorni le modalità d'intervento per mettere in sicurezza gli esterni modellati in pietra vicentina della parte alta del campanile».
Al momento è difficile stabilire per quanto tempo via Moro resterà chiusa al traffico. Da via Don Bosco, comunque, è possibile accedere al parcheggio di villa Trissino. Mentre al municipio e alla chiesa si può accedere a piedi evitando l'area transennata.
Aristide Cariolato
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