mercoledì, 23 maggio 2012

Valdagno

CAMBIA:

«L'Ipab diventi una Fondazione»

SOCIALE. Il “vecchio leone” del sindacalismo vicentino abbandona l'incarico dopo 8 anni alla guida della casa di riposo. Bruno Oboe lascia la presidenza del Cda di Villa Serena: «Serve svincolarsi dal servizio pubblico per ottenere risparmi sulle rette»
16/02/2012
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Bruno Oboe lascia la presidenza del Cda di “Villa Serena”. ZILLIKEN

Villa Serena, si cambia. Dopo otto anni di mandato, il presidente del Cda dell'omonimo Centro servizi sociali, Bruno Oboe “vecchio leone” del sindacalismo vicentino, lascia l'incarico e traccia il bilancio del suo mandato: «Siamo una delle principali aziende della Valle dell'Agno con un bilancio, che quest'anno riusciremo a chiudere in pareggio, di 11 milioni di euro. Abbiamo 200 dipendenti che lavorano 24 ore su 24, tutto l'anno».
Quanti sono attualmente gli ospiti?
«I non autosufficienti sono 216, sui 240 di “Villa Serena”, il 90%. I residenti nella casa di riposo sono 130 a Valdagno, 30 a Recoaro ed i restanti a Trissino. In una struttura come la nostra, poi, è fondamentale l'apporto dei volontari: in tutto ce ne sono 100. Oltre all'aiuto pratico, consentono di abbattere i costi di gestione. E poi ci sono 20 lavoratori socialmente utili. Anche loro aiutano a mantenere al minimo i costi di gestione. Dunque, l'Ipab diventi Fondazione».
A proposito di costi, in quale situazione si trovano le Ipab?
«Il Veneto è l'unica Regione del centro-nord che non ha permesso di trasformare gli Ipab in Fondazioni. Questo permetterebbe di svincolarsi da costi, tempi e burocrazia del settore pubblico, entrando nel settore privato con un consistente risparmio alle famiglie dei nostri ospiti. Serve svincolarsi dal servizio pubblico per risparmi sulle rette».
Sì le rette, attualmente a quanto sono arrivate?
«Quella giornaliera media per il soggiorno di un ospite non autosufficiente è di 52 euro. In un mese, quindi, la spesa si aggira sui 1.560 euro».
Si parlava di risparmi sulle quote, ma in che modo?
«Basti pensare che noi, con 10 maternità l'anno, dobbiamo spendere circa 250 mila euro tra indennità e sostituzioni. Dato che viviamo delle rette dei nostri ospiti, siamo costretti ad un aumento costante. Su 25 mila ricoverati in Veneto, 20 mila sono nelle strutture pubbliche: si può capire quale potrebbe essere il risparmio delle famiglie. La trasformazione in Fondazione potrebbe evitare tutto questo».
Otto anni di mandato sono tanti, cosa la rende più orgoglioso tra i traguardi raggiunti?
«Beh, i lavori di ristrutturazione del secondo piano dello storico stabile di piazza Dante. Terminata la costruzione di 7 miniappartamenti con cucina, così che i famigliari possano stare vicino ai loro cari. Poi ci sono la ristrutturazione dell'ex albergo di Recoaro, con 30 nuovi posti; le nuove 5 camere di Trissino così da aggiungere dieci posti; l'apertura all'esterno, con i servizi di riabilitazione, per passare da casa di riposo a centro servizi a 360 gradi».

Karl Zilliken

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