Stipendi pubblici: «Solo rimborsi, nessun Paperone»
IL CASO. Analisi dei costi della politica dopo la pubblicazione sul web. I membri dei Cda delle società partecipate dal Comune: «I soldi non coprono nemmeno le spese della benzina». C'è chi lo fa gratis
«Altro che paperoni». I compensi degli amministratori delle società partecipate dal Comune sono «rimborsi spese che non coprono nemmeno i costi della benzina». C'è chi lo fa per passione e chi ha assunto l'incarico quasi per sfida. Certo è che tutti i vertici dei Cda lavorano non meno di 5 ore al giorno, quasi con spirito di volontariato. E addirittura, scorrendo l'elenco dei compensi pubblicati sul sito Internet del Comune, si scopre che c'è chi non percepisce alcun compenso, perchè ricoprendo anche ruoli istituzionali (oltre alla loro professione abituale) ha dovuto scegliere quale tra i due stipendi percepire. A lavorare gratis per le partecipate, ad esempio, c'è Ezio Sambugaro per la Impianti Agno: assessore comunale a Brogliano all'epoca della nomina e ora consigliere provinciale, ha scelto di non percepire il compenso annuale previsto, pur lavorando all'interno della società (come lui due esponenti di Pasubio Tecnologia: l'assessore di Thiene, Filippo Busin, e il sindaco di Caltrano Marco Sandonà). Per gli altri, i compensi annui lordi vanno da 3.600 euro a 50 mila euro e sono decisi dall'assemblea dei soci. Con un paletto definito per legge: quelli dei presidenti non possono superare il 70% dello stipendio del sindaco del Comune più popoloso tra quelli che partecipano alla società. «È un gettone di riconoscenza per l'impegno - afferma Francesco Battistella, industriale valdagnese e presidente della Pasubio Group, per 11 mila 700 euro annui - sia in termini di tempo che di risorse. Per non parlare dell'amministratore delegato, Agostino Toniolo (23.400 euro), sempre presente». Maurizio Martini, commercialista a Valdagno, è presidente di Impianti Agno per 9 mila euro l'anno: «Ho assunto l'incarico perchè sono appassionato di energie alternative ma sottraggo tempo alla mia attività principale, molto più redditizia. Ho appena percorso 60 chilometri proprio per impegni societari: il compenso annuo non copre le spese che si sostengono, tanto meno le ore investite».
Veronica Molinari
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