mercoledì, 23 maggio 2012

Valdagno

CAMBIA:

La barista guarirà in un anno

L'AGGRESSIONE. Delicato intervento chirurgico a Peschiera per ricostruire i quattro tendini lacerati dalla coltellata. La donna è stata ferita venerdì nel corso di un tentativo di rapina nel locale dove lavora
30/01/2012
Zoom Foto
Il locale dove è avvenuta l'aggressione alla barista. ZILLIKEN| Un'auto dei carabinieri| Enrico Soprana, Ascom

Sessanta giorni come prima prognosi, un anno per riprendersi del tutto. Sono molto serie le conseguenze dell'aggressione a scopo di rapina subita venerdì all'alba da Ana Mocanu, la barista del “Rivoli” ferita da una coltellata sferrata da un bandito. La barista è stata sottoposta ad un lungo intervento chirurgico di ricostruzione e rimane ricoverata all'ospedale di Peschiera del Garda. Ha subito fra l'altro la recisione di 4 tendini, di un nervo e di una vena.
«Si sta riprendendo, ma è arrabbiata e spaventata», spiega Nicola Benetti, suo compagno e titolare del bar con  Roberto Zanin. «Siamo tutti preoccupati. Mi pare folle che una persona debba avere paura di andare al lavoro. Ana si sveglia tutte le mattine alle 4 per aprire il bar e per rischiare la vita? Non mi sembra giusto. Qualcuno dovrebbe rendersi conto di questo. E non parlo dei carabinieri, che fanno il massimo, ma delle autorità e del mondo politico».
Mocanu è stata aggredita intorno alle 5.30 da un balordo. «Era all'interno del bar con una collega che preparava l'apertura delle 6 - racconta il fidanzato -. Si sono accorte che fuori c'era qualcuno e si sono preoccupate; hanno pensato di chiamare i carabinieri. La collega è uscita dal magazzino per capire chi fosse, e in quel mentre il bandito è entrato. Col taglierino ha minacciato Ana,spintonandola contro un'anta: voleva i soldi, e parlava in italiano, probabilmente con accento veneto. Lei gli ha risposto spaventata che il bar era ancora chiuso, non c'era un euro in cassa. Lui l'ha affrontata col coltello e lei si è coperta il viso, per ripararsi, subendo le gravi ferite. Subito dopo il rapinatore è scappato. Speriamo che i carabinieri lo arrestino». I militari del capitano Gandolfi hanno avviato indagini per fare piena luce sul tentativo di rapina (il bandito, infatti, non avrebbe portato via neanche un euro) e individuare il bandito armato. La paura è che, visto che non ha arraffato nulla, possa tornare a colpire. «Certo è che non ha alcun senso - conclude Benetti - colpire un bar prima dell'apertura. Può trattarsi solamente di un balordo».
Intanto sale il grido d'allarme dei commercianti. Dice il presidente del mandamento valdagnese di Confcommercio, Enrico Soprana: «Siamo molto spaventati per l'evoluzione negativa di queste aggressioni. Già dovevamo preoccuparci per le continue spaccate tra Valdagno e Cornedo, ma ora c'è davvero da aver paura».




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