«Ora l'assessore si è raddoppiato lo “stipendio”»
COSTI DELLA POLITICA. L'attacco del capogruppo consiliare pidiellino. Vencato, Pdl: «Aumenti di 6.500 per il referente al personale Perazzolo, in pensione da dirigente»
Non c'entrano le auto blu. In Comune non c'è la “buvette” o barbieri che forniscono ad assessori, sindaco e consiglieri servizi da prima classe a prezzi stracciati, ma i costi della politica fanno discutere anche a Valdagno. Fanno discutere soprattutto se, «in un periodo di crisi, aumentano le indennità degli amministratori, oltre ai costi per la segreteria, per un totale di circa 20 mila euro». L'attacco all'Amministrazione è del capogruppo consiliare del Pdl, Vittorio Vencato, dopo l'analisi degli assestamenti di bilancio 2011: «Ci sono aumenti di 6 mila 500 euro per le indennità degli amministratori e di 12 mila 900 euro per le spese relative al personale della segreteria. Di sicuro, si tratta di aumenti corretti dal punto di vista legislativo ma sembra uno schiaffo alla miseria, in tempi di crisi». Il Pdl ha anche affisso manifesti nelle bacheche pubbliche cittadine. «Famiglie e aziende - spiega Vencato - non sanno cosa accadrà in futuro e vivono alla giornata, ma il nostro Comune va contro corrente. L'importo per le indennità è stato aumentato di 6.500 euro per l'assessore al personale Giovanni Perazzolo che è andato in pensione dal suo lavoro di dirigente aziendale: così percepirà il 100% dell'indennità (1.394 euro) invece del 50% come previsto per chi lavora oltre a ricoprire l'incarico di amministratore (il capitolo di spesa nel complesso è passato da 133 mila euro a 139.500 euro cioè un +5%). Ora dunque l'assessore si è raddoppiato lo “stipendio”. Speriamo che, come già fatto da colleghi di altri comuni, come la vicina Cornedo, la somma possa essere devoluta o tagliata. Poi, nel capitolo relativo alle spese per il personale della segreteria, c'è stato un aumento di 12 mila 900 euro con una crescita nella cifra complessiva, da 110 mila 200 euro a 123 mila 100 euro (+12%). Dopo le dimissioni dell'assessore Beatrice Dal Lago (per motivi di famiglia e lavoro) e la ridistribuzione delle deleghe tra gli altri assessori, ci saremmo aspettati un taglio dei costi della politica».
Karl Zilliken
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