«Non solo tasse Adesso occorre tagliare le spese»
IMPOSTE. Il presidente degli industriali commenta le aliquote Imu«Far quadrare i conti pubblici è un obbligo, ma quella di far pagare di più non è l'unica via Sono preoccupato per le imprese»
«Portare i conti pubblici in pareggio è un obbligo, ma aumentare le tasse non è l'unico modo. Occorre anche ridurre i costi: è quello che stiamo facendo nelle nostre aziende».
Il presidente del mandamento thienese di Confindustria Renato Munaretto non nasconde una certa preoccupazione per la manovra dell'Amministrazione comunale sull'Imu. Domani il vicesindaco Samperi porterà in Consiglio la proposta di un ritocco verso l'alto delle aliquote (non sulla prima casa) per chiudere il bilancio di previsione.
Per le imprese si prevede un'aliquota del 9 per mille.
«Comprendo benissimo e sono solidale con Samperi. Un Comune come Thiene non può permettersi di avere buchi nel bilancio. Però...»
Però?
«Sono molto preoccupato per il peso che avrà questo aumento per le aziende. Tranne le poche che si salvano grazie all'export, molte stanno già soffrendo. Credo che non tutte saranno nelle condizioni di pagare. Mi auguro che il Comune trovi in modo di non appesantire certe situazioni, dilazionando i pagamenti».
Almeno per chi dà la casa ai figli è previsto un piccolo sconto.
«Mi sembra giusto. Se poi si riuscisse a fare uno sforzo per assimilare il comodato gratuito alla prima casa, tanto meglio. Dietro alla crisi delle imprese, ci sono anche tante famiglie in difficoltà».
L'Imu avrà conseguenze sul settore edile?
«L'edilizia è già in ginocchio. Lo dicono i dati sul crollo dei mutui e sui posti di lavoro persi, oltre 500 mila. La crisi non colpisce solo le imprese di costruzioni, ma tutto l'indotto».
Non dipende solo dell'Imu.
«No, ma non aiuta. Anzi, si aggiungono ulteriori problemi. Penso ad esempio all'aliquota sulle aree edificabili».
Thiene le vuole assimilare alle seconde case: 9,5 per mille.
«Lo trovo un errore. Faccio un paragone: per le imprese di costruzioni i terreni edificabili sono come la farina per il fornaio».
Da qualche parte, però, ha fatto capire Samperi, bisogna alzare le aliquote.
«È giusto portare il bilancio in pareggio. Come associazione di categoria, abbiamo invitato i Comuni a studiare anche una riduzione dei costi. Ad esempio accorpando alcuni servizi e riducendo la burocrazia. Sono sicuro che ci stanno già pensando, ma occorre proseguire su questa strada, che magari permetterebbe di contenere l'Imu».
Paolo Mutterle
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