domenica, 19 maggio 2013

Thiene

CAMBIA:

I sindaci in assemblea bocciano il digestore

MARANO. La delibera passa all'unanimità dei presenti. Covolo critica: «Denaro sprecato». Votazione, l'altra sera, fra i soci  della partecipata Impianti Astico Il no all'opera è arrivato da 11 Amministrazioni su 24
05/07/2012
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I Comuni hanno detto no all'impianto a biogas del Santo. ARCHIVIO

I Comuni soci di Astico Impianti dicono sì al blocco del maxi digestore al Santo.
Si è tenuta l'altra sera l'assemblea della “partecipata” ed è passata all'unanimità dei presenti, con il voto favorevole di 11 Comuni e una percentuale pari ad oltre il 60 per cento delle quote della società, la richiesta fatta dai Comuni di Thiene e di Villaverla. Piovene, Sarcedo, Salcedo, Velo D'Astico, Valdastico, Lugo, Carrè, Caltrano e Zanè hanno dunque condiviso il recente cambiamento di rotta ed hanno deciso di votare per lo stop alla realizzazione del digestore.
«Sono soddisfatto di come è andato l'incontro», dichiara il sindaco Gianni Casarotto. «Sono convinto - continua - che per alcuni non sia stata una scelta facile visto che hanno dovuto fare marcia indietro rispetto ad una decisione già adottata e che aveva preso direzioni diverse. Credo che abbiano capito la situazione delicata dei comuni di Thiene e Villaverla e ci abbiano appoggiato».
Adesso il Comune di Thiene invierà una lettera al governatore del Veneto Luca Zaia per revocare la delibera.
«Ha prevalso il buon senso – è il commento del sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo – abbiamo fatto un lavoro di squadra e non è sempre negativo fare un passo indietro. Così come ha fatto l'ex sindaco Busetti che per prima ha fermato l'iter progettuale».
Sono 24 i Comuni che fanno parte della società Impianti Astico e, mentre alcuni erano assenti sin dall'inizio della riunione, alcuni sono usciti nel momento del voto. Breganze, Chiuppano, Fara e Zugliano hanno deciso di non prendere parte alla votazione.
«Capiamo la tematica ambientale – precisa il sindaco di Breganze Silvia Covolo – ma non possiamo non tenere conto dell'aspetto economico. Sono stati spesi dei soldi  pubblici per un progetto che ora viene accantonato, la società avrà meno utili e noi dobbiamo vigilare su questo e rendere conto ai nostri cittadini. Siamo usciti per non votare contro perché capiamo perfettamente le perplessità su questo impianto, ma ci doveva essere maggiore attenzione prima. Si è trattato di un investimento sbagliato».
«In realtà non sono stati spesi soldi inutilmente – tiene a ribadire il presidente di Astico Impianti e sindaco di Velo Giordano Rossi – sono stati acquistati dei terreni che sono funzionali al depuratore del Santo. Niente è andato perduto; gli investimenti fatti serviranno comunque per il futuro».

Marita Dalla Via




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