giovedì, 23 maggio 2013

Thiene

CAMBIA:

Lavori post alluvione. Polemica in Consiglio

CALDOGNO. Le minoranze: «Spesi soldi per zone non danneggiate»

Vezzaro: «Chi critica non conosce la problematica»
30/06/2012
Zoom Foto
Polemica in Consiglio per i lavori nelle zone alluvionate. ARCHIVIO

L'assessore Riccardo Zattra ha appena finito di elencare le variazioni di bilancio quando dal banco della minoranza arriva una bordata imprevista.
«La lista Caldogno Terra Nostra - legge la consigliere Margherita Costa - esprime voto contrario in quanto parte dei fondi regionali destinati a interventi di urgenza e somma urgenza per il ripristino del patrimonio danneggiato dall'alluvione, sono stati destinati a interventi su zone non danneggiate dall'alluvione». Boom.
«Vi assumete la responsabilità di quanto dichiarato», replica gelido il sindaco Marcello Vezzaro. La seduta poi prosegue senza grossi scossoni.
Al termine del Consiglio comunale, il capogruppo di Terra Nostra Davide Cristanelli circostanzia meglio l'accusa: «Tutto nasce dalla delibera di giunta che affida al segretario il compito di incaricare i vari professionisti per le opere di ripristino senza alcun parere tecnico o contabile. In assenza di questi pareri, sono state asfaltate anche strade non colpite dall'alluvione (come via Ca' Alta) ed è stata ripristinata l'illuiminazione pubblica anche di via Baracca, Toti, Chiesa, che non state allagate. Si tratta di un uso improprio dei soldi pubblici, che dovrebbero essere restituiti».
«Le aree “alluvionate" non sono solo quelle colpite dall'acqua - è la contro-replica di Vezzaro - ma una zona territoriale interessata a vario motivo dal fenomeno, per la viabilità modificata (vedi via Ca' Alta), zone di deposito rifiuti, ecc. Tutti gli interventi sono stati asseverati dalla Provincia, sia per motivi di sicurezza che di ripristino alla normalità; ad esempio per le linee elettriche i fili andavano cambiati fino ai quadri elettrici e i pali adeguati alle nuove lampade. Senza contare che per molte opere abbiamo raccolto dei fondi, senza usare quindi soldi pubblici. Sono stati raccolti circa 500 mila euro. Perché queste dichiarazioni, fatte da chi non ha mai collaborato per l'emergenza alluvione e non conosce nel complesso la problematica? Spicciola visibilità. Non ci sono altre idee, al bilancio non hanno mosso critiche, Nemmeno un capitolo di spesa! Hanno solo sollevato una contrarietà su opere fatte a favore dei cittadini. Ricordo che l'acqua è uscita dalla roggia Feriana dal molino Paoli di Rettorgole fino alla Lobia».

Paolo Mutterle




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