Lavori post alluvione. Polemica in Consiglio
CALDOGNO. Le minoranze: «Spesi soldi per zone non danneggiate»Vezzaro: «Chi critica non conosce la problematica»
L'assessore Riccardo Zattra ha appena finito di elencare le variazioni di bilancio quando dal banco della minoranza arriva una bordata imprevista.
«La lista Caldogno Terra Nostra - legge la consigliere Margherita Costa - esprime voto contrario in quanto parte dei fondi regionali destinati a interventi di urgenza e somma urgenza per il ripristino del patrimonio danneggiato dall'alluvione, sono stati destinati a interventi su zone non danneggiate dall'alluvione». Boom.
«Vi assumete la responsabilità di quanto dichiarato», replica gelido il sindaco Marcello Vezzaro. La seduta poi prosegue senza grossi scossoni.
Al termine del Consiglio comunale, il capogruppo di Terra Nostra Davide Cristanelli circostanzia meglio l'accusa: «Tutto nasce dalla delibera di giunta che affida al segretario il compito di incaricare i vari professionisti per le opere di ripristino senza alcun parere tecnico o contabile. In assenza di questi pareri, sono state asfaltate anche strade non colpite dall'alluvione (come via Ca' Alta) ed è stata ripristinata l'illuiminazione pubblica anche di via Baracca, Toti, Chiesa, che non state allagate. Si tratta di un uso improprio dei soldi pubblici, che dovrebbero essere restituiti».
«Le aree “alluvionate" non sono solo quelle colpite dall'acqua - è la contro-replica di Vezzaro - ma una zona territoriale interessata a vario motivo dal fenomeno, per la viabilità modificata (vedi via Ca' Alta), zone di deposito rifiuti, ecc. Tutti gli interventi sono stati asseverati dalla Provincia, sia per motivi di sicurezza che di ripristino alla normalità; ad esempio per le linee elettriche i fili andavano cambiati fino ai quadri elettrici e i pali adeguati alle nuove lampade. Senza contare che per molte opere abbiamo raccolto dei fondi, senza usare quindi soldi pubblici. Sono stati raccolti circa 500 mila euro. Perché queste dichiarazioni, fatte da chi non ha mai collaborato per l'emergenza alluvione e non conosce nel complesso la problematica? Spicciola visibilità. Non ci sono altre idee, al bilancio non hanno mosso critiche, Nemmeno un capitolo di spesa! Hanno solo sollevato una contrarietà su opere fatte a favore dei cittadini. Ricordo che l'acqua è uscita dalla roggia Feriana dal molino Paoli di Rettorgole fino alla Lobia».
Paolo Mutterle
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2 re_magi_del_2000 30/06/2012 16:29 11 commenti
Quando il Sindaco dice “vi assumete le vostre responsabilità di quanto dichiarato” cosa vuole dire? Se quanto dichiarato dalle minoranze non è vero Sindaco deve fare una denuncia, perché stanno affermando che l’amministrazione ha usato in maniera impropria fondi per l’alluvione. Non mi sembra che il limitarsi solo a questa affermazione possa bastare. Risponda invece alle domande che le vengono poste, chi ha dato gli incarichi, chi ha deciso dove intervenire, se sono state asfaltate strade che effettivamente erano state non alluvionate ma che hanno riportato danni dall’alluvione che è un po’ diverso. La strada che porta al cimitero di Cresole non è stata alluvionata, ma è stata asfaltata, sono passati anche di lì colonne di mezzi? Ma le strade non sono fatte per consentire il passaggio dei mezzi, mica ci sono passati i carri armati cingolati!
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1 re_magi_del_2000 30/06/2012 16:30 11 commenti
E poi mi scusi ma le zone in cui sono stati depositati i rifiuti non sono state asfaltate, né via dei bersaglieri né il parcheggio in Lobbia, qui mi spiace ma ha dato notizie non vere. Venendo poi alla pubblica illuminazione di Rettorgole lei ci vorrebbe dire che è stata tutta danneggiata dall’alluvione, anche dove l’acqua non è arrivata? Mi scusi ma questo me lo dovrebbe sostenere un tecnico e non un politico, perché a questo tecnico chiederei come mai solo questa pubblica illuminazione ha avuto problemi, e non quella esistente nelle altre zone alluvionate. La pubblica illuminazione nelle strade a pettine ha sempre funzionato e di questo ne sono testimoni i residenti, caro Sindaco dica apertamente che avete ritenuto di avere delle “compensazioni economiche” a seguito dell’alluvione e che le avete utilizzate nel territorio. Poi se questo era possibile spetta all’organo di controllo esprimersi. A volte è meglio dire in maniera semplice come sono andate le cose, senza aggrapparsi agli specchi.