lunedì, 20 maggio 2013

Thiene

CAMBIA:

Aggrediti e rapinati in strada

CRIMINALITÀ. Una delle vittime gestisce una sala giochi a Torri. Nel bottino 600 euro, carte di credito e assegni. Marito e moglie affrontati da due banditi armati e mascherati. L'uomo ha ricevuto un colpo al volto con il calcio della pistola
20/06/2012
Zoom Foto
L'abitazione della coppia

Sono stati aggrediti in piena notte, a pochi metri dalla porta di casa, minacciati con una pistola e rapinati di soldi e cellulari. Il tutto in una tranquilla zona residenziale di Thiene. Via Friuli, in corrispondenza del civico 14, alle due di ieri notte per qualche istante si è trasformata in un teatro di insolita violenza. Concetto Cimato, 33 anni, e la moglie Donata Maria Altavilla, 39 anni, che gestisce la sala da giochi “The Space Games” a Torri di Quartesolo, sono stati presi di mira da due individui armati e con il volto coperto da calze di nylon.  L'uomo, che ha provato a difendersi, è stato colpito alla bocca con il calcio della pistola. I malviventi sono riusciti a dileguarsi, portandosi via la borsa della donna, contenente 600 euro, due cellulari, un carnet di assegni e carte di credito.  Cimato è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli sono stati dati cinque punti di sutura al labbr, per una prognosi di 10 giorni; la moglie è invece sotto choc.  I coniugi erano appena rientrati da Torri di Quartesolo, dopo che la donna aveva finito di lavorare. Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso, ma non è escluso che i due siano stati seguiti fino a casa.  «Siamo partiti dopo la chiusura della sala da giochi, verso l'una e mezza - ha raccontato Cimato - eravamo con il mio furgone. All'altezza di Villaverla ho notato un'auto bianca che ci seguiva e non aveva intenzione di superarci, nonostante andassimo piano. Mi sono insospettito, ma poi ho visto che quando ho girato per entrare nella nostra via, l'auto ha proseguito. Ho parcheggiato il furgone davanti casa e in quel momento sono sbucati due individui da dietro le auto in sosta. Uno dei due mi ha raggiunto e mi ha puntato al volto una pistola, cominciando a dirmi “dammi i soldi”, “dammi tutti i soldi”, con un accento non italiano. Ho continuato a dirgli che non ne avevamo, che gli avrei dato i cellulari, ma che ci dovevano lasciare in pace».  «A quel punto mi ha colpito alla bocca con il calcio della pistola - ha aggiunto - mentre il complice è andato da mia moglie, ha aperto la portiera e ha preso la borsa. Dentro aveva anche 600 euro, l'acconto per il vestito da sposa, visto che il 21 luglio ci sposeremo in chiesa, dopo la cerimonia civile. Ho avuto paura, ma sono riuscito a mantenere la calma. Purtroppo si pensa sempre che chi lavora nelle sale da gioco esca con l'incasso, invece non è così». Una volta arraffata la borsa, i malviventi si sono allontanati a piedi verso la vicina via Valdastico, dove non è escluso che li attendesse un complice con un'auto. La coppia è stata invece soccorsa da una vicina. «Finora questa è sempre stata una zona tranquilla - ha raccontato - anche se la sera è troppo buio perché i lampioni non vanno».

Alessia Zorzan




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