sabato, 25 maggio 2013

Thiene

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Provincia sicura: «La discarica ha le carte in regola»

IL CASO. Fa ancora discutere il sito per rifiuti fra Marano e Thiene. Secondo i tecnici alle Vianelle non c'è rischio di inquinamento dell'acqua. Ma l'Arpav avverte: «La falda qui è vulnerabile»
14/06/2012
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Provincia sicura: «La discarica ha le carte in regola»

La discarica delle Vianelle ha tutte le carte in regole per poter esercitare l'attività di smaltimento delle nuove tipologie di rifiuti speciali, tra cui le ceneri provenienti dagli impianti di trattamento dei rifiuti. Ad assicurare le Amministrazioni comunali di Marano e Thiene, preoccupate per l'eventuale contaminazione della falda acquifera che si trova circa 300 metri sotto la discarica di via Cappuccini, ci pensano i tecnici della Provincia di Vicenza, che confermano che la società ha già realizzato le opere di impermeabilizzazione del suolo ancora nel 2011. Ma l'Arpav di Vicenza avverte: il terreno della Pedemontana vicentina è il meno adatto a proteggere la falda acquifera da eventuali liquidi inquinanti. COLLAUDO DELLA DISCARICA. «L'approvazione del progetto della discarica Vianelle - precisa una nota del settore ambiente della Provincia - risale al 2002 a seguito di procedura di Via, ovvero della valutazione di impatto ambientale. I successivi provvedimenti provinciali, da ultimo quello del 2012, legittimano di fatto il conferimento di rifiuti speciali in un settore allestito nel rispetto del progetto e della norma, e collaudato nell'aprile 2011». ARGILLA E TELI PER SICUREZZA. «Le opere di allestimento di un sito che deve accogliere rifiuti speciali - spiega Vincenzo Restaino, direttore del dipartimento provinciale di Vicenza dell'Arpav – prevedono, in genere, la stesura di uno strato d'argilla e di teli che impediscono al percolato (acqua di rifiuto altamente inquinata, n.d.r.) di farsi strada attraverso la ghiaia e di raggiungere la falda sottostante. I controlli dell'Arpav sul sito, che non sono ancora stati programmati per il 2012, verranno poi fatti pescando l'acqua della falda attraverso i pozzetti che si trovano a monte e a valle della discarica». 12 NUOVI TIPI DI RIFIUTI. «Con il documento dell'aprile scorso - continuano i tecnici della Provincia - non si autorizza l'ampliamento della discarica, ma il conferimento di 12 nuove tipologie di rifiuti, in applicazione del decreto ministeriale del 2010. La Provincia ha dunque legittimato il gestore del sito ad applicare la legge, naturalmente a determinate condizioni e previe verifiche stabilite dalla norma. Questo significa che il conferimento è monitorato, in modo da garantire il rispetto della normativa ambientale e, di conseguenza, del territorio e dei cittadini». FALDA VULNERABILE. «La conformazione del suolo della Pedemontana vicentina - precisa il direttore dell'Arpav Vincenzo Restaino - che si presenta molto più ghiaioso rispetto ad altre zone della provincia, renderebbe davvero pericolosa una eventuale infiltrazione di percolato nel terreno, che non sarebbe in grado di trattenere la discesa di questo pericoloso liquido nella falda acquifera». GARANZIE FINANZIARIE. La società che ha in gestione la discarica, con una polizza fidejussoria di 304.709 mila euro valida fino al 2018, si impegna a garantire la ricomposizione finale del sito. L'importo della precedente polizza, pagata fino al settembre del 2008, era di 408 mila euro.

Alessandra Dall'Igna

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