mercoledì, 22 maggio 2013

Thiene

CAMBIA:

Il giardino come uno zoo: trova cervo da un quintale

CURIOSITÀ. La cattura del selvatico seguita dai cittadini anche sui tetti per vedere meglio. È accaduto ai “Cappuccini” L'animale è stato bloccato dalla polizia provinciale dopo un inseguimento di alcune ore
31/05/2012
Zoom Foto
Il proprietario dell'abitazione mentre tenta di fermare il cervo| L'animale narcotizzato

Risvegliarsi al mattino e trovare nel proprio giardino un cervo non è cosa di tutti i giorni. Soprattutto se se si abita a Thiene in Vicolo Abruzzi 10, nel quartiere dei Cappuccini. Ma chi ha la fortuna di poter raccontare questa avventura c'è. È la famiglia Boschiero che l'altro giorno ha vissuto un'esperienza a suo modo incredibile.
«Tutto ha avuto inizio verso le 10 di martedì mattina quando il contadino che viene da noi a tagliare l'erba ha avvistato un cervo ferito ad un corno che girava impaurito nella nostra proprietà», racconta il capofamiglia Giuliano.
Chissà cosa avranno pensato i Boschiero quando, incuriositi da quella notizia sono usciti in giardino e hanno potuto ammirare un “principe della foresta”, un maschio già adulto, di un anno, del peso di un centinaio di chili. Inevitabile rimanere affascinati da tanta bellezza e possanza. «È stata una giornata indimenticabile», ammette Giuliano.
«Abbiamo subito chiamato la polizia provinciale», continua il figlio Alberto, 24 anni. «E pensare che noi non ci eravamo accorti della sua presenza perché l'erba alta gli permetteva di nascodersi, ma in realtà i nostri vicini di casa lo avevano già avvistato da qualche giorno, anche se non ci avevano detto nulla. Pare sia sceso dalle montagne, ma non si sa da dove esattamente. Comunque, fatto sta che arrivato in città ha deciso bene di saltare la recinzione del nostro giardino alta circa 2 metri. Poi però è rimasto bloccato. Per fortuna gli è andata bene perché ha avuto di che mangiare, grazie al nostro orto, e anche di che dissetarsi, visto che abbiamo un laghetto».
Tempo che arrivassero gli agenti della polizia provinciale e, attorno alla recinzione della proprietà dei Boschiero, si era formato un capannello di gente incuriosita che faceva il tifo per il cervo impaurito. «Alcuni sono saliti anche sul tetto dei capannoni che stanno attorno alla nostra casa per osservare meglio tutta la scena», aggiunge Alberto.
Per riuscire a bloccare il cervo è servita una task force di agenti, cinque in tutto, che ha lavorato per ben 7 ore. «Inizialmente abbiamo provato a bloccarlo sparandogli una siringa di anestetico - racconta un agente -, ma questo non ha avuto alcun effetto probabilmente perché l'animale era troppo spaventato. Poi, verso le 17, il cervo si è calmato e così siamo riusciti a bloccarlo con la rete». Una volta sistemato sul furgone, gli agenti lo hanno trasportato sull'Altopiano di Asiago dove, come nei migliori dei “lieto fine”, gli è stata ridata la libertà.

Silvia Dal Maso




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