Polemica su Tosi Il Pd: «Qui solo a scopi elettorali»
ELEZIONI. Fa discutere l'incontro del primo cittadino veronese sull'Imu. La Busetti si difende: «Evento pagato con soldi miei». Ieri, però, l'annuncio era sul sito comunale e ha scatenato nuove proteste
«È stato un incidente, antipatico, ma pur sempre un incidente, non determinato dal dolo». L'Ufficio stampa del Comune ieri ha cercato di mettere a tacere le polemiche suscitate dall'incontro con il sindaco Tosi al teatro Comunale. Prima di tutto spiegando che la serata è organizzata e pagata dal sindaco Busetti, e poi togliendo dal sito comunale l'annuncio dell'evento, che era apparso come comunicato ufficiale dell'amministrazione.
Riassunto: il primo cittadino, con il contributo della Lega, organizza una serata e invita il sindaco di Verona per parlare degli effetti dell'Imu; sede dell'evento, che viene pubblicizzato attraverso manifesti in vari punti della città, è il teatro Comunale. Fin qui niente di eclatante. Se non fosse che siamo in campagna elettorale e le antenne dei candidati si rizzano facilmente. Il fatto che non fosse noto il committente, cioè chi aveva pagato le spese della serata e della sua promozione, ha messo in allarme il Pd. Il capogruppo Bruno Binotto ha chiesto infatti alla Busetti di spiegare se i costi dei manifesti e del teatro fossero a carico della comunità o cacciati dalle sue tasche. A questa domanda la prima cittadina ha risposto: «Soldi miei e della Lega. Come sindaco avrei potuto fare ugualmente la serata, è un mio diritto, ma invece mi sono fatta degli scrupoli e ho voluto che fosse tutto inserito nelle spese per la campagna elettorale. Trovo questa polemica davvero gratuita e inutile, e montata da persone disinformate».
La querelle potrebbe essersi chiusa così. Ma ci sono altri due particolari che hanno fatto insospettire i Democratici: le comunicazioni alla stampa, dell'evento, sono state fatte dalla portavoce del sindaco, che è pagata con soldi del bilancio comunale. E ieri sul sito istituzionale del Comune è apparso il comunicato che annunciava la serata con Tosi.
Se si trattava di una iniziativa foraggiata dalla Lega il Comune avrebbe dovuto starne fuori.
«Ma soprattutto - aggiunge Binotto - per evitare ogni sospetto sarebbe stato meglio invitare un esperto, un tecnico che potesse dire la sua sulla questione dell'Imu. Fra l'altro, ai cittadini la questione può interessare relativamente, in quanto la differenza rispetto all'Ici va ad incidere sulle casse comunali non su quelle dei privati».
Ieri, l'ufficio stampa del sindaco ha precisato che la locandina della serata è finita sul sito comunale per un errore, per un eccesso di zelo di chi gestisce il portale, che ha pensato di trovarsi di fronte a una iniziativa organizzata dall'amministrazione.
In merito alle comunicazioni alla stampa, da parte del portavoce, è arrivata anche qui una precisazione. «Non era fatta su carta intestata del Comune».
I più maliziosi fanno invece notare che l'addetta stampa pagata dal Comune avrebbe dovuto astenersi da ogni intervento, visto che l'operazione non è pubblica ma a carattere elettoralistico e promossa da un partito. Il sindaco ribadisce: «Nessun dolo. C'è solo voglia di strumentalizzare una iniziativa che invece vuole essere di aiuto ai cittadini, per far capire loro come ci penalizzerà l'Imu». La polemica dovrebbe smorzarsi nelle prossime ore. Ma un po' più di attenzione, nel distinguere iniziative elettorali da questioni istituzionali, sarebbe auspicabile.
Dennis Dellai
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