mercoledì, 23 maggio 2012

Thiene

CAMBIA:

Freni alla movida: si chiude alle 2 per la sicurezza

LOCALI. Il Comune conferma gli orari in vigore da quatto anni. Un'ora in più per sale da gioco e  discoteche. L'assessore Zuccolo: «La liberalizzazione ha un costo che non possiamo permetterci»
04/02/2012
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L’ex Falstaff, uno dei locali amati dai giovani, dovrebbe riaprire. STELLA

Il Comune di Thiene sceglie la linea dura, obbligando bar e locali pubblici ad abbassare le serrande entro le due di notte. La liberalizzazione degli orari voluta da Monti non attecchisce in città. L'Amministrazione ha deciso di confermare l'ordinanza già in vigore da marzo 2008, limitando di fatto l'attività notturna di un centinaio di locali thienesi. «Nonostante sia in vigore la legge Monti - spiega Giuseppe Zuccolo, assessore al commercio - nella determinazione degli orari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande entrano in gioco delle normative che consentono al sindaco di regolamentare le attività come meglio crede. Riteniamo che la completa liberalizzazione di questi esercizi avrebbe conseguenze negative sulla salute e la qualità della vita dei cittadini. Per questo abbiamo deciso di applicare anche per il 2012 gli stessi limiti in vigore già da quattro anni. Non va dimenticato che l'apertura illimitata di bar e locali avrebbe richiesto un maggior investimento economico per il monitoraggio del territorio, che attualmente non ci possiamo permettere» . C'è dunque una questione di sicurezza e di ordine pubblico alla base della decisione del Comune di mantenere l'obbligo di chiusura alle 2 di notte per bar, gelaterie, sale da gioco e ristoranti, mentre locali notturni e sale da ballo dovranno spegnere luci e musica alle 3.  Scelta pienamente condivisa dal Consorzio di polizia locale Nevi. «È una follia liberalizzare completamente gli orari - commenta il comandante Giovanni Scarpellini - perché si rischia di esasperare il rapporto tra residenti e gestori dei locali, già abbastanza teso. Ogni sera i miei agenti vanno e vengono da una parte all'altra di Thiene per risolvere i conflitti tra chi vuol dormire e chi vuole divertirsi. Non oso immaginare cosa accadrebbe se non ci fossero più limiti». «Queste attività - conclude Zuccolo - non possono essere svolte senza il rispetto di orari di apertura e chiusura. Stesso discorso vale per i negozi che devono osservare i riposi festivi e infrasettimanale, anche se in questo caso dobbiamo aspettare la decisione del Tar che il prossimo 22 febbraio risolverà il conflitto tra legge Monti e norma regionale».

Alessandra Dall'Igna

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