Aeroporto, ora Rozzampia teme il potenziamento
FERRARIN. In un anno ci sono stati ventimila tra atterraggi e decolliIl comitato del quartiere: «I voli acrobatici sono diminuiti, adesso è stato raggiunto un equilibrio È importante continuare così»
Il quartiere di Rozzampia torna a ribadire il proprio no secco ad un eventuale sviluppo dell'aeroporto “Ferrarin” di Thiene. Per una volta dunque il limiti agli investimenti dovuti anche al Patto di stabilità vengono quasi “benedetti”.
È di pochi giorni fa la notizia dell'aumento del numero di movimenti registrati dalla struttura cittadina: atterraggi e decolli sono ormai a quota 20 mila in un anno. Il timore che un potenziamento strutturale dell'aeroporto si traduca anche in un incremento dell'attività di volo è dunque legittimo. E i residenti preferiscono mettere le mani avanti. Sulla questione vigila in primis il comitato di quartiere.
«Come comitato siamo sicuramente molto attenti alla questione aeroporto - ha spiegato la presidente Silvia Carollo - come ci viene richiesto dagli stessi residenti. Attualmente la situazione sembra aver raggiunto un equilibrio e la convivenza tra comunità e appassionati di volo sembra possibile. Dopo il tragico incidente del 2007 i voli acrobatici sono molto diminuiti e c'è un maggior rispetto degli orari di riposo, l'importante è che si continui così. In ogni caso non abbasseremo la guardia, soprattutto se si iniziasse a sentir parlare di potenziamento».
La questione, oltre che all'organo rappresentativo, sta a cuore ovviamente ai singoli residenti.
«In confronto a qualche anno fa gli orari di silenzio vengono rispettati molto di più - commenta Albino Vidale, mentre attende la figlia fuori da scuola - e adesso finalmente la convivenza è possibile, nel rispetto di tutti. Diverso sarebbe se la struttura venisse potenziata, cosa che speriamo non avvenga». D'accordo anche Giuseppe Antoniazzi, 69 anni, “nonno vigile” della frazione, oltre che residente.
«Ormai siamo abituati agli aerei - dice - e se la situazione rimane questa, possiamo conviverci. L'importante è che il Ferrarin non venga potenziato, se venisse ingrandito aumenterebbero anche i disagi». «L'aeroporto è arrivato prima delle case - commentano alla bruschetteria “Da Mi e Ti” - e fa parte del quartiere, bisogna dunque rispettarsi a vicenda. Tra l'altro, vista l'opera di urbanizzazione autorizzata qui intorno nel corso anni, è difficile pensare che l'aeroporto possa essere sviluppato ulteriormente: queste due strade non sono percorribili insieme. L'amministrazione ci ha assicurato che non verrà ampliato, ma questa linea deve essere costante anche nei prossimi mandati».
Alessia Zorzan
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