Bar aperti di notte «Ci rimetterà anche il Comune»
I TIMORI. L'Amministrazione di centrodestra stoppa gli orari liberi. Il prolungamento delle aperture richiede il servizio notturno dei vigili, ma costa molto di più rispetto a quello diurno
La liberalizzazione degli orari dei negozi e bar rischia di mettere in crisi anche le già tartassate casse comunali. L'allarme è stato lanciato nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Se tra meno di un mese il Tar confermerà la superiorità delle normative nazionali su quelle regionali, il Comune di Thiene si ritroverà inevitabilmente a dover potenziare il controllo del territorio, per garantire l'ordine pubblico e la quiete notturna se i bar, ad esempio, faranno le ore piccole. Ma più controllo significa soprattutto più risorse economiche da destinare alla polizia locale Nevi, i cui servizi sono interamente finanziati dal Comune.
«Già considerando il solo costo orario di un agente di polizia, che va dai 37 euro diurni ai 53 euro per il servizio notturno, si capisce subito quale impatto ingente avrà sul bilancio comunale l'apertura illimitata di negozi e pubblici esercizi» ha precisato il consigliere Luciano Gamba (Pdl).
«Se adesso la situazione fuori dai locali pubblici è esasperata - è il commento di Bruno Binotto (Pd) - non oso immaginare quando, anziché chiudere alle 2, i bar rimarranno sempre aperti. Se il Comune non sarà economicamente in grado di proteggere il territorio, la situazione potrebbe sfuggirci di mano».
Ed è proprio in considerazione delle ripercussioni che la legge Monti potrebbe avere sull'ordine pubblico, che il consiglio comunale ha votato all'unanimità la proposta di delibera che segue le direttive regionali.
«La liberalizzazione totale di bar e negozi non è confacente alle caratteristiche della zona - ha spiegato l'assessore al commercio Giuseppe Zuccolo - e abbiamo quindi definito una proposta che prevede 16 aperture domenicali straordinarie, oltre a quelle di dicembre, e 15 ore massimo di apertura giornaliera. Ora bisogna attendere il pronunciamento del Tar del 22 febbraio per poter rendere operativo il nostro provvedimento».
«Condivido le preoccupazioni per la questione dell'ordine pubblico - ha concluso il consigliere Giampi Michelusi (Udc) - e da cattolico voglio solo sottolineare che la nostra società deve dare alle persone il tempo per la fede, la famiglia, la vita sociale».
Alessandra Dall'Igna
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