«Abusi sulla figlioletta». Arrestato
IL CASO. Un operaio di 53 anni che abita nel Thienese è stato accompagnato in carcere dai carabinieri che hanno eseguito l'ordine di custodia firmato dal giudice. La bambina, che ha dieci anni, sarebbe stata molestata anche la notte di Capodanno
Thiene. È accusato di aver molestato sessualmente la figlioletta di 10 anni. In due occasioni, l'ultima delle quali la notte di Capodanno, avrebbe commesso pesanti abusi che non sono sfociati in uno stupro. Ma il suo comportamento, così com'è stato ricostruito, è agghiacciante. Tanto che la procura ha chiesto subito la cattura e il giudice l'ha firmata. L'ARRESTO. L'operaio di origini meridionali, di 53 anni, residente nel Thienese (di cui non forniamo i dati anagrafici per non rendere riconoscibile la figlia, vittima della presunta violenza), è stato arrestato sabato sera. I carabinieri della compagnia di Thiene lo hanno raggiunto nella sua abitazione, lo hanno portato in caserma e quindi accompagnato in carcere al S. Pio X. Su di lui pende un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Massimo Gerace su richiesta del pubblico ministero Antonella Toniolo, che coordina la delicata inchiesta. LE ACCUSE. L'operaio, che lavora in una ditta della zona, è accusato di violenza sessuale su minorenne aggravata dal rapporto di parentela. Due i casi contestati: in entrambi avrebbe messo le mani addosso alla figlia di 10 anni in maniera morbosa. I fatti sarebbero avvenuti all'interno della sua abitazione: la prima volta nelle ultime settimane del 2011, la seconda la notte di S. Silvestro. LE INDAGINI. A far scattare l'inchiesta dei carabinieri del capitano Sabatino Piscitello è stata la denuncia della madre della bambina, ex moglie dell'operaio. La donna ha spiegato che la piccola si era confidata con la sorella più grande, che ne ha subito parlato con lei. La piccola ha confermato le accuse sia davanti alla madre che con i carabinieri che, infine, parlando con una psicologa incaricata dalla procura. Non trattandosi di violenza fisica in senso stretto, non sarebbero emerse circostanze di prova dalle visite mediche. Certo è che la bimba paleserebbe uno shock emotivo molto forte. LA FAMIGLIA. Il contesto in cui gli abusi sarebbero maturati è di forte conflittualità. Padre e madre della bambina si sono separati da qualche tempo e l'operaio è andato a vivere con un'altra donna, ricostruendosi una famiglia con lei. Ciononostante teneva stretti rapporti con le figlie, che periodicamente gli venivano affidate per passare del tempo assieme nella sua nuova abitazione, dove sarebbero avvenute le molestie. È evidente che gli inquirenti hanno dovuto considerare le difficili relazioni fra l'operaio e la sua ex moglie, che abita con le figlie in un altro Comune del Thienese. La legge in materia di abusi su minorenni è assai severa, e prevede la misura cautelare anche in caso di molestie, non già di stupri. Con l'operaio in carcere continuano le indagini per cercare di fare piena luce su una vicenda che, in ogni caso, è destinata a rovinare i già tesi rapporti in famiglia.
Diego Neri
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1 ciubeka 27/01/2012 16:41 254 commenti
Se risulta colpevole allora come per il tizio veronese della dodicenne c'è un solo rimedio: la legge del taglione. Chi di ammenicolo ferisce di ammenicolo perisce...come dire un bel taglio e gli passa la libidine.