«Val Posina, ho perso tutto anche la casa»
ARSIERO. Parla l'imprenditore Giuliano Toscan, 44 anni, amministratore della cartiera fallita. Doppia insolvenza. «Investiti oltre 3 milioni, il passivo è di 4»
«Ci ho creduto con tutte le mie forze nella rinascita della cartiera Rossi sotto il nome di Cartiere Val Posina, ma il mercato ci ha schiacciati. Sono raddoppiati i costi delle materie prima e dell'energia elettrica, pensi che nel 2007 pagavamo 90 mila euro di energia al mese e l'ultima bolletta è stata di 160 mila, due soci che finanziavano e avevano i rapporti con le banche hanno dato forfait, e abbiamo gettato la spugna. In quattro anni ho profuso tutte le mie energie e speso un sacco di soldi, per me è una tragedia economica, perché mi sono impegnato con tutto e adesso vivo in affitto». A parlare, col cuore in mano, è Giuliano Toscan, 44 anni, di Legnago, amministratore delegato delle “Cartiere Val Posina srl” di Arsiero, con 35 dipendenti, dichiarate fallite dal tribunale di Vicenza. Il curatore Michele Quarto è già all'opera per eseguire l'inventario di un dissesto che si aggirerebbe sui 4-5 milioni di euro. A tanto ammonterebbe il passivo fotografato dalla guardia di finanza in sede di indagini prefallimentari. A dicembre era stata dichiarata fallita la “Cartiera Val Posina srl” dal tribunale di Verona perché la sede legale era lì, schiacciata da un indebitamento di 7-8 milioni di euro, dalla quale era nata con cessione del ramo d'azienda nell'ottobre 2010 la società “Cartiera Val Posina”. Se consideriamo che l'operazione Val Posina era sorta sulle ceneri dell'ex Cartiera Rossi fallita nell'autunno 2006, tre fallimenti in cinque anni certificano una situazione pesante. «La mia estrazione è quella di broker della cellulosa - spiega - e ci siamo impegnati dal 2007 in un'operazione imprenditoriale nella quale abbiamo investito 3 milioni di euro. Abbiamo acquistato una macchina continua del prezzo di 1 milione e mezzo di euro e abbiamo creduto nel rilancio della società. Purtroppo la congiuntura è stata devastante e la scorsa estate i lavoratori sono andati in cassa integrazione. L'intervento del prefetto Fallica è stato molto fattivo. Poi, ironia, dall'estate il prezzo della cellulosa è diminuito sensibilmente, ma purtroppo il nostro destino era segnato con l'uscita dei soci finanziari». Il fallimento è stato chiesto da quattro lavoratori che avanzavano attorno ai 100 mila euro. «Quando le cose vanno male vuol dire che anche noi abbiamo commesso errori di strategia, è evidente - prosegue -, ma il fatto che la dichiarazione di insolvenza sia stata chiesta dai dipendenti è stata dura da mandare giù. I fornitori credevano ancora nella possibilità del rilancio». Interessata a rilevare il ramo d'azienda è la società “Progetto Carta” di Tezze sul Brenta controllata da Oscar Faggion e dalla Esperia spa di Milano. Il pallino dell'operazione, però, adesso è in mano al curatore Quarto e al giudice delegato Paola Cazzola. Toscan tratteggia il proprio futuro. «Che cosa vuole - conclude - adesso andrò a fare il dipendente, per me quest'esperienza è stata terribile, ho perso tutto, sono in affitto, non sono proprietario nemmeno di una macchina. Se penso per un attimo al 2007 quando stavo bene economicamente e mi confronto con l'oggi è drammatico. Fare l'imprenditore, oggi, è davvero dura. A volte penso sia una missione impossibile».
Ivano Tolettini
Tweet Segui @GiornaleVicenza
























1 gelateio 04/02/2012 22:13 1107 commenti
Da bambino ero spesso da mia zia in vigo ,e meo pa´a 9 ani gá incomminsia a lavorare ai mai visin la Cartiera 1918 a causa de la guerra sta cartiera se sta bombarda pesantamente pure Arsiero Quanti problemi se sta sempre risolti con sta Cartiera ,perche´non anno prodotto in propio lo corrente, la possibilita´esisteva li sul posto ? Mando foto Cartiera 1918