mercoledì, 23 maggio 2012

Schio

CAMBIA:

Dà fuoco in casa, paura in condominio

INCENDIO. Mattinata movimentata in via Milano 21, dove sono stati appiccati tre focolai in un miniappartamento. Evacuate 20 famiglie. Concitazione al “Primavera II” a causa di un rogo che ha tenuto col fiato sospeso fino al celere intervento dei vigili del fuoco
02/02/2012
Zoom Foto
I vigili del fuoco di Schio davanti alla palazzina “Primavera II”

Preso da un raptus, dà fuoco al proprio appartamento, costringendo all'evacuazione numerose famiglie. Sono stati momenti di paura ieri mattina alle 11.30 in via Milano 21, al condominio “Primavera II”. I vigili del fuoco hanno fatto sgomberare per quasi un'ora gli alloggi del condominio di sei piani, una ventina di famiglie, che si trova alle spalle della stazione ferroviaria, anche se un pericolo effettivo per le persone non c'è mai stato. Invece, è caccia aperta al piromane, che ha seminato il terrore, fuggendo via, mentre il suo appartamento prendeva fuoco ed il fumo aveva invaso la tromba delle scale. I carabinieri lo stanno cercando.
Al momento Salvatore Marasco, napoletano a Schio da un paio di mesi in cerca di lavoro, è ricercato dai carabinieri della stazione di Schio per chiarimenti. La sua posizione è al vaglio e deve spiegare chi ha dato fuoco al miniappartamento di cui è il locatario, perché è stata aperta un'inchiesta per l'ipotesi di reato d'incendio e danneggiamento. L'allarme è arrivato ai vigili del fuoco grazie alla segnalazione di Claudio Bonato, uno dei residenti del “Primavera II”: «Tutto era invaso dal fumo - spiega allarmato -. Ci siamo ritrovati nelle scale e, intuito da dove arrivasse l'incendio, un condomino ha preso a spallate la porta dell'abitazione di Marasco. Ma è uscito troppo fumo, rischiavamo d'intossicarci. Abbiamo socchiuso la porta e siamo fuggiti per le scale». Nel frattempo, sono arrivati i pompieri che hanno ordinato l'evacuazione. Tra chi ha dovuto lasciare il proprio studio di ingegneria, anche il consigliere comunale Marco Tolettini, dirimpettaio di Marasco. «Stavo lavorando e ho visto il fumo e sentito un forte odore di bruciato - ha raccontato Tolettini, - c'erano delle bombole là dentro. Abbiamo rischiato grosso. Speriamo che i carabinieri individuino il responsabile».

Natalia Bandiera

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