mercoledì, 23 maggio 2012

Schio

CAMBIA:

Caos bollette, il disagio cresce

IL CASO. Dopo la tassa sui rifiuti, disguidi di Equitalia anche per il tributo del Consorzio di bonifica in scadenza ieri

Non ancora stabilito il numero degli utenti che, senza saperlo, non hanno versato la rata di fine novembre per lo smaltimento
01/02/2012
Zoom Foto
Lo sportello scledense dell’agenzia Equitalia. FOTO DONOVAN CISCATO

È caos per la tassa dei rifiuti non pagata a causa di un disguido informatico fra Equitalia e gli istituti bancari. Ieri sono piovute, anche al centralino della nostra redazione, telefonate con richieste di informazione. Molti cittadini vogliono sapere se hanno pagato o meno la seconda rata del tributo per lo smaltimento dei rifiuti. In assenza degli estratti conto bancari trimestrali, che vengono spediti a casa dei correntisti in questi giorni, l'unica è passare direttamente allo sportello bancario e chiedere. Ieri Equitalia ha assicurato tutti che provvederà alla riemissione regolare del Rid, il documento di pagamento bancario, senza aggravio di interessi di mora o sanzioni, che sarebbero pesanti visti i due mesi passati dalla scadenza naturale del 30 novembre.
Però sembra che quello per la tassa dei rifiuti non sia l'unico problema che ha Equitalia in questi giorni. È apparso sul sito del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, a cui fanno capo buona parte delle 17 mila famiglie di Schio, questo avviso: «Si informa che, a seguito di disguido tecnico con Equitalia Nord, gli avvisi di pagamento, relativamente al contributo di bonifica anno 2011, in corso di emissione nel corrente mese e con scadenza 31 gennaio 2012, non riportano la domiciliazione bancaria sottoscritta dal contribuente con il proprio istituto bancario. Si prega quindi di provvedere al pagamento del contributo di bonifica utilizzando il bollettino di c/c postale allegato all'avviso stesso, o rivolgendosi direttamente al proprio istituto bancario».
Il disguido sarebbe relativo ai soli utenti che si appoggiano a banche domiciliate nelle province Verona e Padova, i cui sportelli sono comunque assai diffusi nell'Alto vicentino. L'osteggiato tributo di bonifica scadeva ieri e il Comune aveva invitato a pagarlo, nonostante la confusione che si è generata in materia, fra chi chiede la sua soppressione e le esenzioni previste per i territori colpiti dall'alluvione nel novembre 2010.
Intanto non c'è ancora un dato preciso sul numero di scledensi (ma pare che il problema interessi anche i Comuni vicini) che, senza saperlo, non ha pagato la rata dei rifiuti, credendosi in una botte di ferro con la domiciliazione bancaria dell'incombenza.
Ad essere colpite sono soprattutto le aziende che, visti gli importi più elevati del tributo, hanno rateizzato l'importo: «Io ho controllato ed ho visto che non avevo pagato - ci spiega un imprenditore - ma molti miei colleghi non lo sanno ancora ».

Mauro Sartori

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